Cronaca Via Brindisi

Non si fermano all'alt, l'inseguimento e lo schianto: nel panico per 2 grammi di erba

Bizzarra situazione nel pomeriggio a Squinzano. Un 21enne e una 17enne sono fuggiti a bordo di una Yaris quando hanno visto la paletta alzata dei carabinieri in via Brindisi. Alla fine, lo scontro con una Chevrolet parcheggiata. Sono entrati nel pallone perché avevano un po' di marijuana

La stazione dei carabinieri di Squinzano.

SQUINZANO – L’orologio batteva sulle 16,30. La pattuglia dei carabinieri era ferma, sul ciglio della via. Due militari all’esterno, in piedi. Uno stringeva la paletta. Il classico posto di controllo. Esattamente quello che un paio giovanotti di Squinzano mai avrebbero voluto incrociare.

E, infatti, quando il braccio s’è alzato e chiaro è stato l’invito ad accostare per una verifica sui documenti e magari una sbirciata in auto, il conducente della Toyota Yaris, un 21enne, ha fatto l’esatto contrario: piede sull’acceleratore e via, verso nuovi orizzonti. N’è nato un rocambolesco tallonamento, fra le vie del paese, terminato soltanto quando l’auto è andata a schiantarsi contro una Chevrolet Spark parcheggiata.

A quel punto è stato più che chiaro che il giovane e la ragazza che sedeva accanto, 17enne, potessero cerlare qualche indicibile segreto. Armi? Un chilo di cocaina? Un cadavere fatto a pezzi nel portabagagli? Macché: semplicemente un paio di grammi di marijuana, buoni per qualche spinello e niente più. Neanche la detenzione ai fini di spaccio, ovviamente, si è potuto contestare. 

Al più, multe varie e segnalazioni in Prefettura, che potrebbero comunque sfociare in sanzioni ulteriori, come la sospensione della patente. E poi ci sono da pagare i danni all’incolpevole proprietaria della Chevrolet, una donna di 44 anni del posto. Fortuna loro, almeno, che la Yaris era regolarmente assicurata. E che sono usciti dall'auto incolumi.

E’ stato quindi un giorno trascorso sul filo della tensione, nel comune del nord Salento. Tale il panico dei due ragazzi alla vista della paletta alzata, da assumere in un secondo la scelta peggiore: tirare dritto.

E’ chiaro che i militari non sono rimasti fermi a guardare. Si sono messi alle calcagna dei fuggitivi, hanno avvisato i colleghi per radio, e nel giro di pochi minuti il tranquillo pomeriggio s’è trasformato in un folle circo, fra stridore di freni sull’asfalto, sgommate e sirene.  

L’inseguimento è iniziato in via Brindisi e s’è protratto fra le strade del paese per diversi minuti. Il conducente della Yaris ha cercato di seminare i militari girando quasi in tondo, cioè percorrendo più volte le stesse vie. Ma, fra un giramento e l’altro, alla fine deve essergli girata anche la testa, e così la marcia s’è inchiodata definitivamente addosso alla Chevrolet. E dopo il patatrac, l'accerchiamento.

I carabinieri hanno controllato l’auto da cima a fondo e perquisito i due giovani. Scovando alla fine soltanto un paio di grammi di “erba”. La situazione deve essere apparsa così inverosimile che gli accertamenti sono stati estesi anche nelle abitazioni in cui i due risiedono. Il sospetto, a quel punto, che potessero persino nascondere una partita più grossa negli ambienti domestici. Ma né in un caso, né nell’altro è stato trovato nulla.  

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