Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Brindisi

Fallisce la rapina in gioielleria: due malviventi arrestati, terzo in fuga

L'episodio questa mattina a Squinzano. I carabinieri hanno fermato due brindisini all'interno della gioielleria "De Filippis". Il complice è fuggito a bordo di una Fiat Stilo rubata. La prontezza di riflessi delle vittime è stata mai come in questo caso determinante per acciuffare i rapinatori

SQUINZANO – Per la seconda volta una rapina è stata sventata nel pieno svolgimento. E’ successo ieri a Casarano, dove un 19enne è finito in manette, è accaduto di nuovo questa mattina a Squinzano, dove la prontezza dei riflessi del proprietario di una gioielleria ha permesso ai carabinieri della stazione locale e del Norm di Campi Salentina, sotto il coordinamento del maggiore Nicola Fasciano, di acciuffare due rapinatori. Entrambi sono brindisini. Un terzo è però riuscito a fuggire a bordo di un’auto.

Tutto è avvenuto intorno alle 9,45, poco dopo l’apertura della gioielleria “De Filippis” di via Brindisi. I malviventi si sono presentati davanti al negozio in tre. Due hanno fatto ingresso, un terzo è rimasto fermo in una Fiat Stilo rubata. Ma i primi, di lì a poco, sarebbero rimasti letteralmente intrappolati all’interno. I militari, già in movimento, erano proprio alle loro spalle.

Al loro arrivo, il complice nella Stilo s’è dato a una fuga a dir poco precipitosa. Le ricerche sono in atto, mentre i primi due sono stati condotti in caserma. Si tratta di Vito Carbone, 44enne nato e residente a Brindisi, noto alle forze dell'ordine, e Giorgio Esposito, 29enne, anch'egli proveniente dal capoluogo messapico e già noto. 

DSC06016-2CARBONE VITO 1-2La tecnica escogitata, una variante di quella dei "finti clienti". Il più anziano dei due si sarebbe introdotto nella serata di ieri all'interno della gioielleria, con il pretesto di voler visionare alcuni oggetti. Il titolare, insospettito, ha segnalato quell'episodio ai militari dell'Arma, dichiarando di aver notato la Fiat Stilo, di colore scuro, sulla quale l'uomo si era poi allontanato.

Questa mattina, il gioielliere ha notato la stessa auto aggirarsi nei pressi dell'esercizio e si è rivolto ai militari. Carbono ed Esposito sono entrati nella rivendita, chiedendo di vedere bracciali in oro e altri oggetti preziosi. Il titolare ha soltanto atteso l'intervento dei carabinieri.

ESPOSITO GIORGIO 1-2Forte di questa "attesa", il gestore si è quindi rifiutato di mostrare loro la merce. "Non vi faccio vedere nulla fino all'arrivo dei carabinieri". E i due, invece, hanno minacciato l'uomo con una pistola argentata (poi risultata giocattolo, priva del tappo rosso), rispondendo: "Non hai capito nulla, ci devi dare tutto".

Fiutando il fallimento, però, hanno cercato la via di fuga, desistendo dal colpo. Sulla porta di ingresso vi erano due carabinieri ad attenderli, accorsi dalla vicina stazione, che dista circa 70 metri. I due sono stati bloccati, il terzo è riuscito a fuggire a bordo di quella stessa auto, poi risultata rubata a Brindisi, nel mese di maggio. La coppia di malviventi, intanto, è stata accompagnata in carcere, su disposizione del pm di turno, Antonio Negro.

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