Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Giosuè Carducci

Mano in una busta per simulare un'arma e rapinano l'ufficio postale

L'episodio nel pomeriggio a Squinzano, nello stabile di via Giosuè Carducci dove già a marzo si era verificato un episodio analogo. Sul posto si sono diretti i carabinieri della stazione locale e del Norm di Campi. I malviventi sono fuggiti in direzione di Casalabate

Foto di Antonio Quarta.

SQUINZANO – Non è una novità assoluta nel panorama criminale, la simulazione del possesso di un’arma. Di volta in volta si studiano gli espedienti più singolari. Il più diffuso è la mano in tasca con l’indice sollevato a mimare una pistola.

Questa volta ne hanno pensata una diversa: busta avvolta in una mano e “spianata” verso le vittime. Variazione sul tema, insomma, con lo stesso effetto psicologico di (quasi) sempre: nessuno ha voluto sperimentare se davvero vi fosse qualcosa in grado di esplodere proiettili, di sotto, e d’altro canto è bastata la presenza ingombrante dei loro loschi figuri a far accapponare la pelle.

In due, vestiti di scuro, con caschi integrali in testa per celare i lineamenti e modi poco garbati, le loro intenzioni si sono manifestate con la stessa rapidità con cui hanno fatto irruzione nell’uffico postale, nel pieno del pomeriggio, ma in un momento in cui c’era scarsa affluenza.

2-246-76E’ successo a Squinzano, in via Giosuè Carducci. Intorno alle 16,40, due malviventi hanno deciso di passare all’azione emulando i loro “colleghi” che già ai primi di marzo si erano fatti avanti nello stesso stabile, prelevando un corposo bottino. L’unica differenza: in quell’occasione era comparso un taglierino.

I due rapinatori sono arrivati davanti all’edificio in zona periferica del comune a bordo di uno scooter Phantom di colore scuro. Davanti alle casse, hanno arraffato il denaro e sono subito fuggiti. Il bottino non è ancora stato quantificato di preciso, ma dovrebbe ammontare a un migliaio di euro.

Una volta all'esterno, sono saliti a bordo del veicolo a due ruote, forse rubato, e si sono dileguati lungo la via di fuga più semplice, la vicina strada provinciale per Casalabate, caratterizzata da un’innumerevole confluenza di stradine interpoderali nelle quali far sparire le tracce.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e del Norm di Campi Salentina per le indagini. Che partiranno, come sempre in questi frangenti, dalla visione delle videocamere di sorveglianza. Una di queste è peraltro puntata dritta sull’ingresso. Dove, poco dopo, i dipendenti hanno apposto il classico cartello di giustificazioni alla clientela. “Chiuso per rapina”. 

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