Cronaca

Auto crivellata di colpi d'arma da fuoco: recuperati i bossoli e le ogive

L'episodio è avvenuto alla periferia di Squinzano, dove abita una donna 40enne. La Peugeot è del marito, da cui è separata, che gliel'ha fornita in prestito e che a sua volta ancora oggi la usa. Dunque, non sono chiari né il movente, né il destinatario

La caserma di Squinzano dei carabinieri.

SQUINZANO – Il terrificante episodio dell’8 agosto scorso, l’omicidio di una donna da parte dell’ex marito, poi suicidatosi, fa ovviamente testo a sé. Se si fa eccezione per quest’episodio, dunque, era dal maggio scorso che dentro Squinzano non venivano esplosi colpi d’arma da fuoco per scopi evidentemente intimidatori, anche se il movente non è chiaro e nemmeno il reale destinatario.

L’autovettura crivellata da quattro colpi, infatti, è al momento in uso a una donna 40enne, ma di proprietà del marito, da cui è separata e che in ogni caso l’ha fornita in prestito e, di tanto in tanto, la utilizza ancora oggi. Questo è quanto sono riusciti a ricostruire finora i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, diretti dal maggiore Nicola Fasciano, e i militari della stazione squinzanese. Anche perché l’uomo, Maurizio Invidia, di mestiere idraulico e noto alle forze dell’ordine, fino a questo momento non è mai stato raggiungibile.

Tutto è avvenuto intorno all’una di notte alla periferia, lungo la strada per Cellino San Marco. Debora Eleonora La Notte, che lì abita con i cinque figli, ha raccontato ai militari di un fatto veramente insolito. Intorno all’una di notte qualcuno ha bussato alla porta. E’ uscita a vedere, ha osservato a lungo da un lato e dall’altro, ma nel buio non ha scorto nessuno ed è rientrata. Poco dopo, però, ha udito gli spari. Quattro, in rapida successione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che si sono trovati davanti a questa scena: una Peugeot 206 con lunotto posteriore frantumato, e fori sulla carrozzeria e negli interni. I carabinieri hanno recuperato quattro bossoli e tre ogive. L’arma usata è un calibro 9. L’auto era parcheggiata proprio davanti all’abitazione. La donna ha spiegato di averla in uso da circa tre mesi. Il marito, che da otto mesi abita altrove, sempre a Squinzano, frequenterebbe ancora casa saltuariamente e, come detto, userebbe anche quell’auto. Per ora, però, la ricostruzione resta parziale, almeno fin quando gli investigatori non riusciranno ad ascoltare anche Invidia.

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