Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Anime

Prova a uccidersi, trasportato con il coltello nell'addome al "Vito Fazzi": è grave

Drammatica la scena davanti alla quale si sono trovati i soccorritori del 118: l'uomo, di 49 anni, di Squinzano, dopo aver tentato di tagliarsi sul collo, s'è conficcato la lama nella zona epigastrica. Trasportato in codice rosso, è stato subito operato dai medici

SQUINZANO – E’ stata una giornata particolarmente drammatica, a Squinzano, dove, dopo la notte di fuoco, con la sparatoria nella zona 167, s’è verificato anche un drammatico tentativo di suicidio. Un 49enne del posto è stato trovato poco prima delle 17 dai sanitari del 118, giunti su sollecitazione di una vicina di casa dell’uomo, con un coltello da cucina conficcato nell’addome, nella regione epigastrica.

Non solo: l’uomo aveva anche un profondo taglio nella parte anteriore del collo, segno che aveva tentato quella via, per tentare di togliersi la vita, prima di infilare il coltello nell’addome. Il fatto s’è verificato in via Anime, zona semicentrale del paese. Il 49enne era da solo, in casa, e solo grazie alla prontezza di una vicina, che s’è accorta di quanto stava avvenendo, è stato trovato ancora in vita dai sanitari, giunti in volata sul posto.

Trasportato in ambulanza con il coltello ancora conficcato, durante il viaggio verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in codice rosso, s’è avuto anche un peggioramento. Una volta arrivato nel nosocomio, l’uomo è stato subito condotto in sala operatoria, per un drammatico intervento chirurgico. S’ignorano, al momento, i motivi che l’hanno spinto all’insano gesto. La ricostruzione dei fatti è affidata ai carabinieri della stazione locale. La vicenda, ovviamente - ma è bene dirlo - non ha niente a che vedere con i fatti della notte. Che l'episodio si sia verificato a Squinzano,è solo una tragica casualità.          

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