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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Squinzano

Presi durante tentativo di rapina in gioielleria, scarcerati i due brindisini

Giorgio Esposito, 29enne, è tornato in libertà, mentre Vito Carbone, 44enne, è passato dal carcere ai domiciliari. Sono accusati di aver cercato di assalta la gioielleria "De Filippis" di Squinzano il 22 luglio scorso. Il gup ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata dall’avvocato D’Amuri

LECCE – Il gup Giovanni Gallo ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata dall’avvocato Daniela D’Amuri, che difende Giorgio Esposito, 29enne, e Vito Carbone, 44enne. Entrambi di Brindisi, sono stati accusati di tentata rapina e ricettazione in concorso con una terza persona ancora non identificata. In attesa dell’udienza, aggiornata a settembre, sono stati scarcerati. Esposito è tornato in libertà, mentre Carbone è comunque passato dal carcere di Borgo San Nicola, dov’era ristretto, ai domiciliari.

I due sono artefici di un maldestro assalto nella gioielleria “De Filippis” avvenuto la mattina del 22 luglio a Squinzano. La prontezza dei riflessi del proprietario ha permesso ai carabinieri della stazione locale e del Norm di Campi Salentina di acciuffarli. Quel giorno, intorno alle 9,45, i malviventi si sono presentati davanti al negozio in tre. Due hanno fatto ingresso, un terzo è rimasto fermo in una Fiat Stilo rubata, per poi darsi alla fuga a piani saltati.

Usando una variante della tecnica dei "finti clienti", Carbone, la sera precedente si è presentato nella gioielleria, con il pretesto di voler visionare alcuni monili. In realtà era un modo per sondare il campo prima della rapina. Il titolare deve aver intuito qualcosa e, insospettito, ha segnalato l'episodio ai militari dell'Arma, dichiarando anche di aver notato una Fiat Stilo, di colore scuro, sulla quale l'uomo si era poi allontanato.

La mattina successiva il gioielliere ha scorto la stessa auto aggirarsi nei pressi del suo esercizio. Non ha perso un secondo ed ha subito avvisato i carabinieri. Carbone ed Esposito sono entrati nella rivendita, chiedendo di vedere bracciali in oro e altri oggetti preziosi. Il negoziante, che attendeva l’arrivo dei militari, si è rifiutato di mostrare loro la merce. A quel punto, sono usciti allo scoperto, minacciando l’uomo con una pistola argentata (un giocattolo senza tappo rosso), replicando: “Non hai capito nulla, ci devi dare tutto”.

Intanto, però, sulla porta d’ingresso vi erano ormai due carabinieri ad attenderli, accorsi dalla vicina stazione, che dista circa 70 metri. I due sono stati bloccati, il terzo è riuscito a fuggire a bordo della Stilo, risultata rubata a Brindisi nel maggio scorso. 

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