Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Ss 275, la parola di nuovo al Consiglio di Stato. L'avvocato Quinto: "Amareggiato come cittadino"

I giudici di Palazzo Spada sono chiamati a chiarire la portata della sentenza con la quale, nel luglio del 2014, rilevarono l'illegittimità nella procedura di gara vinta da Ccc. Anas ha poi annullato il contratto di aggiudicazione, ma per il Tar di Lecce illegittimamente

LECCE – Si avvicina l’ennesimo round del contezioso amministrativo sui lavori per il rifacimento della strada statale 275. Forse l’ultimo, ma in casi come questo non si può mai dire.

Anas e il raggruppamento di imprese Matarrese – Coedisal hanno notificato i rispettivi appelli al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Lecce che ha accolto il ricorso della Ccc contro il provvedimento con cui Anas aveva annullato la prima aggiudicazione e proceduto ad una nuova, proprio alla Matarrese Coedisal.

In origine il raggruppamento era giunto quarto, ma il Consiglio di Stato nel luglio del 2014 – rilevando “macroscopiche illegittimità” - annullò l’aggiudicazione alla CCC ed escluse dalla gara anche i raggruppamenti che si erano classificati al secondo e al terzo posto.

Ma il contratto tra Anas e Ccc, a quel punto, era stato già siglato e allora i giudici di Palazzo Spada, non potendo incidere su questo aspetto, lasciarono alla società che gestisce strade e autostrade la scelta tra un rifusione dei danni pari a dieci milioni di euro e l’annullamento in autotutela dell’esito della procedura di gara e quindi alla risoluzione del contratto.

Ma il Tar di Lecce ha accolto le ragioni di Ccc per le quali Anas non avrebbe potuto procedere all’annullamento di un impegno sottoscritto prima della sentenza del Consiglio di Stato che ora è chiamato definitivamente ad esprimersi sulla portata del pronunciamento del luglio del 2014.

Secondo gli avvocati Pietro e Luigi Quinto, che rappresentano il raggruppamento Coedisal – Matarrese,  e secondo l’avvocatura generale dello Stato che difende Anas, la posizione del tribunale amministrativo di Lecce non è condivisibile perché “la stazione appaltante aveva il dovere di ripristinare la legalità violata e nessun giudice potrà imporre ad Anas di pagare un cospicuo risarcimento danni, con addebito di responsabilità erariale a carico dei propri amministratori, con la riaggiudicazione a Ccc di un appalto conseguito con una procedura illegittima”.

«Indipendentemente da come finirà la vicenda giudiziaria – ha commentato Pietro Quinto – rimane l’amarezza da cittadino del Salento nel constatare che se la gara d’appalto nel 2012 non fosse stata caratterizzata dalle ‘gravi illegittimità’, accertate dal Consiglio di Stato, l’aggiudicatario di diritto (Matarrese-Coedisal) avrebbe già cantierizzato l’opera, venendo incontro alle attese delle popolazioni del sud-Salento”. E il riferimento, naturalmente, è alla questione della sicurezza stradale che investe la Ss 275, teatro di numerosi incidenti.

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