Cronaca

Staccionate e telecamere a difesa del Parco Punta Pizzo

Comune e Legambiente premono in Regione per sbloccare fondi destinati alla riserva. Interventi per fermare scarico di rifiuti e incendi dolosi. Cartelli divelti e abbandonati da mesi in area protetta

cartello-4

GALLIPOLI - Interventi mirati e specifici per tutelare il parco naturale di Punta Pizzo. Forse ora con l'arrivo del nuovo commissario straordinario in Comune si potrà cavare qualcosa di buono. Si spera. E se dovessero essere sbloccati anche i fondi comunitari e regionali a disposizione dell'Ente Parco e al momento "congelati" (anche a seguito della caduta dell'amministrazione e alla decadenza dell'Autorità di gestione provvisoria per altro oggetto anche di contenzioso amministrativo), si potrebbero portare a compimento altri due progetti atti a garantire più sicurezza e controllo sull'area naturale protetta. In particolare il Comune, in sinergia con il locale circolo Legambiente, ha già perorato presso l'Ufficio Parchi della Regione Puglia il finanziamento per il completamento della staccionata, delle recinzioni e dei varchi a sbarra levatoia da installare nelle zone a sud del litorale gallipolino e dell'area del Pizzo.

Ma in particolare, per contrastare atti di vandalismo e abusi nel parco o anche per vigilare sull'abbandono indiscriminato dei rifiuti o sui focali d'incendio (il più consistente alcune settimane addietro che ha mandato in fumo dieci ettari di vegetazione e danneggiato alcune serre agricole limitrofe), è in itinere un progetto di videsorveglianza con telecamere a circuito chiuso e anche ad infrarossi. Le due proposte sono state già istruite oltre un mese addietro in una riunione ad hoc presso la Regione dove per conto del Comune è stato delegato il presidente del circolo di Legambiente di Gallipoli, Maurizio Manna, che già intrattiene rapporti con la gestione del Parco in virtù di apposite convenzioni. Si attendono buone nuove per quanto concerne lo sblocco dei finanziamenti a favore del Comune di Gallipoli e dell'Ente Parco, quest'ultimo orfano del suo presidente dopo il contenzioso amministrativo dinnanzi al Tar a seguito della revoca di Stefano Minutello e la nomina de Fabrizio Ferilli. Dopo la sospensiva del Tar che aveva di fatto riabilitato il vecchio presidente, ora si attende ancora la comunicazione del giudizio di merito.

Anche se la caduta dell'amministrazione di fatto azzera tutte le nomine in carica. Ovviamente il Comune, anche in questa fase di commissariamento, non può concedersi il lusso di bloccare le procedure e le attività di gestione del parco naturale per non compromettere le progettualità di valorizzazione ambientale e di tutela. Anche su questo il neo commissario Ciclosi cercherà di dare il suo input. Magari sollecitando interventi di rimozione dei rifiuti a ridosso dell'area naturale e della cartellonistica divelta e abbandonata da tempo immemore in area parco.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Staccionate e telecamere a difesa del Parco Punta Pizzo

LeccePrima è in caricamento