Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Stand di Natale, la rumorosa protesta dei giocattolai

Non volendo piazza Tito Schipa, gli ambulanti hanno dato vita alla preannunciata protesta sfilando con furgoni in città. Poi l'incontro con Perrone e Monosi: ok a via Cavallotti, ma dal 2008 si cambia

C'è chi dà colpi di clacson ritmati e chi si lancia in un ululato infinito e assordante. Si sono dati appuntamento in piazza Tito Schipa, la piazza della discordia, l'ultimo avamposto delle bancarelle natalizie, quello che non piace quasi a nessuno di loro. Poi, i giocattolai rabbuiati di Lecce e provincia si sono messi tutti in colonna, a bordo di camion, furgoni, auto, ed hanno fatto il giro delle quattro mura. Tutto come da copione: niente certezze dal Comune, via alla protesta. Rumorosa, volutamente fastidiosa, per attirare l'attenzione su di sé e su un problema che, spiegano alcuni di loro, "si trascina da tempo". La contestazione non è da poco, ed esistono fra l'altro diverse correnti di pensiero. C'è chi la collocazione di piazza Tito Schipa proprio non riesce a digerirla e vorrebbe "tout court" restare in via Cavallotti, dove il passeggio è ben altra cosa. E c'è invece chi dice: "Via Cavallotti, piazza Tito Schipa, qualsiasi posto, basta che si stia tutti insieme e si faccia gruppo, per essere un richiamo nei confronti dei passanti". La paura di alcuni di loro è l'isolamento, che significa poche entrate. E la denuncia è soprattutto verso le incertezze. "Dobbiamo pagare per la concessione, ma non sappiamo ancora esattamente dove staremo".

Il fatto è anche un altro. L'ambita via Cavallotti dovrebbe comunque restare chiusa, anche se alcuni fra gli ambulanti sostengono che ci sarebbe sempre qualcuno in grado in qualche modo di occupare quello spazio "privilegiato" e per questo chiede a gran voce: "Si tenga conto delle graduatorie nell'assegnazione dei posti". Insomma, ci si muove a tentoni fra incertezza e confusione, anche se l'assessore all'Annona Attilio Monosi, fino a poco tempo addietro, sembrava deciso a non fare alcun passo indietro e a portare avanti senza esitazioni la decisione di spostare i giocattolai in piazza Schipa. Un luogo che non piace per diversi motivi "è brutto e si allaga quando piove", che è in centro, ma paradossalmente defilato per come è incastonato nell'architettura urbana e non proprio luogo di passeggio serale. Il Comune aveva provato a gettare acqua sul fuoco: a Palazza Carafa avevano in mente un progetto per rendere il luogo attraente. Ma intanto, loro, i giocattolai, girando oggi la città in lungo e in largo strombazzando con i clacson, hanno portato in scena la protesta. Ed traffico è andato in tilt. Più del solito.

Una volta sotto il Palazzo, una delegazione ha potuto parlare con il sindaco Paolo Perrone e con l'assessore all'Annona. Ed è arrivata la proposta, forse persino inattesa. "Bene, andrete in via Cavallotti". Prossimo passo, avanzare domanda. C'è spazio per una novantina di pagodine. Vittoria? I giocattolai attendono. Chi vivrà vedrà, dico loro. Ma intanto da Palazzo Carafa arriva la comunicazione ufficiale. Da quest'anno potranno andare in via Cavallotti, certo, ma dal 2008 tutto cambierà. L'area è stata concessa a patto che venga sottoscritto all'unanimità dai commercianti un documento che prevede il trasferimento definitivo in piazzetta Tito Schipa a partire dal prossimo anno, dove è prevista la collocazione della Fiera di Natale, anche per motivi legati all'inquinamento (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=4536).


"E'una soluzione che ci soddisfa - ha spiegato a tale proposito l'assessore Monosi - e che è dettata un po' dai tempi ristretti con cui abbiamo dovuto fare i conti. Direi una soluzione conciliante tra le esigenze della città a cui giova certamente lo spostamento della Fiera in piazzetta Tito Schipa e quelle dei commercianti che avevano già effettuato l'approvvigionamento. Posso anticipare - conclude - che già a gennaio prossimo presenteremo il bando per l'edizione 2008 della Fiera di Natale".

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