Statale 275, aperto un fascicolo per abuso d'ufficio a carico del presidente dell'Anas

Il pm di Roma Alberto Galanti ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio a carico del presidente dell’Anas, Pero Ciucci. La vicenda riguarda l’annosa vicenda dell’ampliamento e del rifacimento della strada statale che rischia di perdere i finanziamenti

ROMA – Il sostituto procuratore del tribunale di Roma, Alberto Galanti ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio a carico del presidente dell’Anas, Pero Ciucci. La vicenda, riportata dai principali giornali nazionali italiani, riguarda l’annosa vicenda dell’ampliamento e del rifacimento della strada statale 275 Maglie-Leuca. Si tratta di un atto dovuto, quello della Procura, a seguito della presentazione di un esposto sui mastodontici ritardi accumulati fino a questo momento.

Quella delle statale 275 è una delle più paradossali vicende locali (e non solo), considerando che si tratta di un’opera con progetto chiuso in un cassetto da un ventennio e fondi per 288 milioni di euro che rischiano di svanire.

Fra i vari aspetti che hanno concorso alla situazione di stallo, come si ricorderà bene, c’è l’ingarbugliato e infinito contenzioso fra ditte per l’aggiudicazione dei lavori. Ai primi di luglio i giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato hanno riformato una precedente decisione del Tar di Lecce, accogliendo il ricorso proposto dall’associazione temporanea di imprese formata dalla Coedisal del gruppo Palumbo e dall’impresa Matarrese, classificatasi come quarta al termine della gara indetta dall’Anas: In primo grado il tribunale amministrativo di Lecce aveva respinto il ricorso per inammissibilità, proprio in ragione del piazzamento dell’Ati ricorrente.

Anas aveva sottoscritto il contratto subito dopo il respingimento delle istanze cautelari, senza attendere l’esito definitivo del contenzioso. Il Consiglio di Stato ha quindi sottolineato nella sentenza di inizio estate la “macroscopica illegittimità” in virtù della quale sono state ammesse alla gara la Ccc – Igec, risultata prima, la Ati Grandi Lavori – Finconsit e la Ati Salimi, rispettivamente seconda e terza in graduatoria. Questi raggruppamenti, infatti, avrebbero violato, a vario titolo, prescrizioni del bando, norme del Codice degli appalti, oltre a non possedere i requisiti necessari con riferimento alla natura e all’entità dei lavori, alla qualificazione dei gruppi di progettazione e alla ripartizione delle quote di svolgimento dei lavori.

Il Consiglio di Stato non ha potuto però dichiarare la nullità del procedimento perché secondo gli stessi giudici l’opera in questione ricade sotto la tutela dell’articolo 125 del Codice del processo, per il quale dal punto di vista amministrativo non si possono annullare i contratti d’appalto relativi ad opere di interesse nazionale.

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Come se non bastasse, sempre in questi mesi sono state trovate lungo il tracciato in cui dovrà sorgere l’arteria di ben tre discariche abusive, l’ultima delle quali in località “Matine”, non lontano da Tricase. Alla fine di ottobre, il Coordinamento Pro 275 ha organizzato anche una manifestazione, alla quale hanno aderito in massa i politici locali, proprio per puntare l’indice contro i ritardi e il rischio di perdere opera e finanziamenti. E proprio nei giorni scorsi, su iniziativa dei deputati salentini Salvatore Capone, Roberto Marti, Federico Massa e Rocco Palese (quindi Pd e Forza Italia), il sottosegretario Umberto Del Basso De  Caro ha chiesto ed ottenuto un incontro con l'amministratore di Anas sulla vicenda relativa al sostanziale blocco dei lavori di realizzazione della strada. L’incontro è previsto per il 18 novembre.

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