Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Stadio / Viale Giovanni Paolo II

Stessa ora e stesso negozio: "pizzicate" a rubare abiti tra gli scaffali

Pomeriggi movimentato, quello di sabato, nell'Ovs del Centrum dove il personale di vigilanza ha avuto a che fare con due donne diverse che avevano deciso di sottrarre capi quasi nello stesso momento. Sono state consegnate ai carabinieri

Il Centrum di Lecce.

LECCE – Per una taccheggiatrice messa fuori gioco, un’altra era già pronta a prendere il suo posto. Mors tua, vita mea. Ma i guai, alla fine, sono arrivati per entrambe. Gli stessi carabinieri probabilmente avranno stentato a crederci: erano appena rientrati in caserma, nemmeno il tempo di finire gli atti con la prima, che già arrivava una nuova chiamata al 112 per la seconda. E così, nel giro di pochi minuti, due donne sono state acciuffate prima che se la svignassero con la merce. Nessuno collegamento fra le due, beninteso. Solo una coincidenza che avessero deciso di tentare il furto quasi alla stessa ora e nella stessa attività commerciale. 

E’ successo nel pomeriggio di sabato a Lecce, nel negozio d’abbigliamento Ovs all’interno della galleria Centrum di viale Giovanni Paolo II. A sorprenderle è stata sempre la stessa addetta al portierato dinamico dell’Isi Group di turno in quel momento. Erano circa le 17,30 quando ha “pizzicato” la prima, una donna di nazionalità georgiana di 56 anni, M. T.. L’ha bloccata (aveva merce per una ventina di euro) e chiamato subito i carabinieri.

Sul posto è arrivata un pattuglia del Nucleo operativo radiomobile che l’ha identificata e condotta nella vicina caserma di via Lupiae per gli atti. E, appunto, stavano ancora redigendo, quando al 112 è pervenuta un’altra chiamata: medesimo negozio, identica situazione. In breve, un’altra pattuglia è tornata sul posto e ha preso in consegna anche un’altra donna, questa volta una brasiliana di 46 anni, D. N. M. A.. E stavolta di merce ne aveva per il doppio del valore, rispetto alla prima.   

In entrambi i casi, l’addetta le ha scorte in atteggiamento sospetto, mentre sbirciavano e mettevano mani fra gli scaffali e le ha seguite con lo sguardo senza farsi notare. Ha atteso che arrivassero alle casse per capire se avrebbero pagato. Tutte e due le volte le hanno superate sperando di svignarsela.  Per alcuni capi erano anche state tolte le placchette proprio per evitare che suonasse l’antifurto, ma evidentemente è servito a poco. Sono state denunciate a piede libero e i capi restituiti al negozio. 

Altre due denunce a Surano

Altre due donne, ma in questo caso salentine, P.I., 25enne e D.V.L., 18enne, tutte e due di Ruffano, sono state denunciate per furto aggravato in concorso per un caso simile (anche se in questo caso hanno agito insieme). Nel pomeriggio del 22 giugno, sono state bloccate e sorprese dai carabinieri di Nociglia poco dopo aver prelevato, senza pagare, merce esposta in vendita dagli scaffali di un esercizio commerciale di Surano, nascondendola negli zaini. In questo caso, il valore della refuritva ammonta a ben 300 euro. 

Da aggiungere che, durante la perquisizione personale, nella borsa della maggiore delle due, i carabinieri hanno trovato una pinza, un cacciavite e un taglierino utilizzati per rimuovere placche antitaccheggio. Tutto sottoposto a sequestro. 

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