Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Sticchi Damiani: "Il Comune salvi la movida del centro"

Una recente sentenza del Tar di Lecce blocca i pub del centro storico. L'avvocato Saverio Sticchi Damiani lancia l'allarme: "L'amministrazione comunale deve impegnarsi per sanare la vicenda"

Una caratteristica immagine del centro storico di Lecce, balconi e finestre sopra un pub (foto LeccePrima)

Trema la movida del centro storico di Lecce ma soprattutto i proprietari e i gestori dei tanti esercizi commerciali dislocati tra i dedali della città vecchia. Il Tar di Lecce con una recente sentenza ha annullato l'autorizzazione rilasciata dal comune di Lecce a un aspirante gestore adducendo una motivazione che sembrerebbe coinvolgere indirettamente anche gli altri pubblici esercizi del centro storico. "L'amministrazione comunale ha opportunamente iniziato una serie di incontri presso l'assessorato all'urbanistica per cercare di risovere la grave impasse, rimarca l'avvocato Saverio Sticchi Damiani, in cui il Comune di Lecce si trova nella gestione delle autorizzazioni dei pubblici esercizi del centro storico.

Si potrebbe profilare a questo punto un autentico terremoto, perchè oltre ad essere bloccate le nuove autorizzazioni, la decisione del Tribunale Amministrativo lascia intendere che i pub nati dal 1990 in poi in realtà non sarebbero dovuti mai sorgere.

"Secondo i giudici leccesi ma, soprattutto ad avviso del consiglio di stato, negli immobili residenziali del centro storico, continua l'avvocato Saverio Sticchi Damiani, la quasi totalità, è possibile autorizzare al piano terra, tra le varie categorie, esercizi di vendita al dettaglio, tra questi secondo i giudici amministrativi, non rientrebbero i pubblici esercizi, cioe i pub e i ristoranti. Occorre a questo punto, osserva Saverio Sticchi Damiani, verificare se il piano regolatore avesse davvero voluto dettare una prescrizione così stringente o se la stessa sia solo frutto di una interpretazione troppo rigorosa dei giudici amministrativi.
Nella prima ipotesi, rimarca l'avvocato, l'amministrazione comunale dovrebbe porsi il problema di rendere attuale, almeno per il centro storico, un piano che non tiene conto degli sviluppi economici e turistici degli ultimi anni".

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