Cronaca Gallipoli

Stop al blocco, i netturbini riprendono la raccolta

Gallipoli, dopo il vertice in Prefettura e le rassicurazioni dell'azienda i 70 operatori della Seta già stamattina hanno ripreso il lavoro. Stipendi entro l'11 agosto. Il Pd chiede chiarezza sui conti

S2300022-3

GALLIPOLI - Stop al blocco, i netturbini tornano al lavoro. Con senso di responsabilità e in seguito alle rassicurazioni dal vertice provinciale tra azienda, sindacati e amministratori e la supervisione del presidente provinciale, Antonio Gabellone e del prefetto Mario Tafaro. L'emergenza ambientale sembra al momento scongiurata, ma ci sono ancora molti punti da registrare per permettere alla città di Gallipoli di godere di un servizio di nettezza urbana all'altezza della situazione. Per ora con qualche mugugno ancora sul groppone e con la promessa incassata dai vertici dell'azienda del pagamento degli stipendi, gli operatori ecologici della Seta Eu-Cogei hanno varcato i cancelli del cantiere e rimesso in moto gli autocompattatori. Entro l'11 agosto l'azienda si è impegnata a versare il dovuto e non escluso che gli assegni possano essere staccati già nelle prossime ore. Restano i problemi logistici e delle attrezzature lamentati dagli operatori, ma anche in questo caso bisognerà registrare qualche "difetto di comunicazione" per quanto concerne il lavaggio dei mezzi o le carenze di servizio e delle attrezzature. Meglio sottolineare formalmente le richieste all'azienda, più che aspettare che la stessa si muova "spontaneamente". A quel punto non ci saranno più alibi per nessuno. Di contro invece c'è che la città già in apnea sul versante rifiuti (nonostante l'impiego di 53 operatori fissi e dei 19 stagionali) presenta ancora delle zone di criticità acuite dal giorno di blocco del servizio.

Sulla vicenda del blocco dei netturbini e della raccolta dei rifiuti in città è giunta intanto una presa di posizione del gruppo consiliare del Pd (Schirosi, Greco e Mariello) che chiedono chiarezza e l'intervento immediato del Comune. "La città ha urgente bisogno di essere rassicurata, perché è ovvio che cittadini, esercenti, operatori turistici ed ospiti debbano essere tranquillizzati" dicono i consiglieri Pd, "il periodo è estremamente caldo, la città è ormai al collasso per frequentazione e presenze, pertanto c'è bisogno della massima igiene e del massimo ordine. La civiltà è il migliore biglietto da visita per l'industria del turismo. Tutto il resto è relativo".

Poi entrando nel merito della questione: "Gli operatori ecologici della Seta, sono stati di nuovo costretti all'agitazione. Sono creditori di due mensilità e della quattordicesima, così come già avvenuto nel recente passato per altri mesi arretrati inclusa la tredicesima. È un continuo stillicidio di sofferenze in un rapporto difficile e contrastato tra datore di lavoro e operai, tra società Seta e Comune, e di tutto ciò non sono ben chiare le ragioni profonde. Eppure, com'è noto, l'Amministrazione comunale ottempera al capitolato d'appalto dal punto di vista economico senza tuttavia essere corrisposta quanto al rispetto delle norme, né risarcita dei danni sofferti. Anzi, per venire incontro alle difficoltà e ai problemi in cui, a quanto pare, versa la Seta, il Comune aveva deliberato il 26 aprile scorso un'anticipazione di una mensilità". E concludono: "Questa parte politica ha presentato il 5 luglio scorso un'interrogazione al sindaco per conoscere lo stato di salute della società in ma la risposta del primo cittadino doveva essere fornita tempestivamente entro dieci giorni. Ne sono invece trascorsi trenta e non siamo ancora in grado di conoscere qual è la verità".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stop al blocco, i netturbini riprendono la raccolta

LeccePrima è in caricamento