Cronaca

Stop al randagismo, incentivi per l'adozione dei cani

L'assessore comunale al Randagismo, Alfredo Pagliaro, ha illustrato le tre delibere sottoscritte per ridurre il numero dei cuccioli ospitati nei canili cittadini. Possibili l'affido o l'adozione

L'assessore Pagliaro

LECCE - Da oggi adottare un cane conviene. É una delle soluzioni a cui è giunta l'amministrazione comunale, contenute nella prima delle tre delibere presentate questa mattina a Palazzo Carafa dall'assessore all'Igiene pubblica, sanità e randagismo, Alfredo Pagliaro.

Aspettando la prima pietra (prevista per il mese di febbraio) della nuova struttura che sorgerà poco distante da quella esistente (sempre sulla strada per Torre Chianca, in un'area di due ettari, sequestrati alla Scu), intanto, il canile sanitario (che dal 2006 al 2009 ha subito degli interventi e che ora gode di una sala operatoria per la sterilizzazione del fedele amico dell'uomo e che, ad oggi, ospita 130 bestiole), verrà ulteriormente modificato con direttive incluse nel primo dei tre atti di delibera. L'obiettivo, è quello di contenerne solo 40, "il numero auspicabile per un trattamento dignitoso degli animali", ha dichiarato Pagliaro.

"Purtroppo gli esemplari rimangono anche per anni all'interno del canile. Grazie all'ufficio randagismo che abbiamo istituito, siamo già riusciti a far adottare oltre 265 cani nell'ultimo biennio. Abbiamo inoltre distribuito palette gratuite ai cittadini, e distribuito le dog-toilette nei aree verdi. I leccesi hanno dimostrato una maggior sensibilità al problema, ma la novità non è ancora stata metabolizzata del tutto".

I cani ospitati nel capoluogo salentino non sono solo i 130 ospitati nel canile. Ulteriori 250 si trovano infatti presso il rifugio "Lovely", e altri 60 nella in una terza struttura a Carmiano, la "Amico mio". Un notevole numero di esemplari che attraverso una seconda delibera comunale, sottoscritta da qualche giorno, si intende spalmare attraverso l'affidamento dei cuccioli in altre strutture regionali. Attraverso un bando che verrà pubblicato nel giro di 48 ore a partire da oggi.

Ma la soluzione più immediata, forse più efficace, pare essere quella dell'incentivo all'affidamento o all'adozione dei cani, da parte dei leccese. Con una somma di 600 per due anni, l'amministrazione comunale intende infatti sostenere tutte quelle famiglie che ospiteranno un cucciolo tramite l'affido, quindi provvisorio, per due anni, o in via definitiva attraverso l'adozione. La differenza consiste solo nell'erogazione dell'incentivo: nel primo caso, quello dell'affido, i 600 euro saranno accreditati in quattro tranche da 150 euro; nel caso dell'adozione, in sole due rate da 300. L'arco temporale è presto spiegato: nel giro di due anni, da palazzo Carafa si augurano che il cittadino possa affezionarsi all'animale, senza renderlo.

Un'iniziativa, questa, che secondo l'assessore apporterà notevoli risparmi per le casse comunali: le spese che verranno dirottate alle famiglie, sono in realtà già sostenute di fatto dal Comune di Lecce. Non solo per nutrire i cani, ma anche per provvedere ai farmaci, o agli interventi di sterilizzazione. La spesa dovrebbe dunque passare, nel prossimo biennio, dai 443 mila euro iniziali, a 220 mila.

Se le adozioni saranno numerose, ovviamente verrà di conseguenza anche meno la necessità di affidare i cuccioli ad altre strutture pugliesi, come previsto dal bando in uscita. Chiunque sia interessato all'iniziativa, può rivolgersi al numero verde 800/101108

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