Cronaca

Anas non può firmare il nuovo contratto per la Ss 275: stop dal Tar di Lecce

Accolta l'istanza cautelare presentata dalla Ccc, originaria aggiudicataria, per la sospensione del provvedimento con il quale la società di gestione delle strade aveva annullato il precedente atto di affidamento dei lavori, dopo la sentenza del Consiglio di Stato

LECCE – Come annunciato più volte, il contenzioso amministrativo legato all’aggiudicazione dei lavori per la strada statale 275, non si poteva dirsi affatto concluso dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato del luglio scorso, che aveva escluso le prime tre associazioni di imprese in graduatoria a beneficio del binomio Mataresse-Coedisal. Né, tantomeno, dopo la conseguente risoluzione da parte di Anas del contratto con la Ccc che originariamente era la prima classificata.

E infatti dal Tar di Lecce è arrivato un nuovo colpo di scena con l’accoglimento dell’istanza cautelare proposta dalla Ccc, difesta dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, per la sospensione  del provvedimento con cui la società di gestione di strade e autostrade aveva escluso le prime tre della procedura concorsuale e aggiudicato i lavori alla quarta, l’Ati Matarrese-Coedisal. In attesa della discussione nel merito, fissata per l’8 luglio, Anas non può dunque procedere alla sottoscrizione del nuovo contratto.

La decisione dei giudici amministrativi ha sottolineato, negli atti adottati da  Anas dopo la sentenza del Consiglio di Stato, la mancanza di adeguata motivazione dell’interesse pubblico all’annullamento della gara, ma anche il non aver tenuto nel debito conto la giusta comparazione tra l’interesse pubblico e la posizione originaria della Ccc.

Perplessità sono state manifestate dall’avvocato  Pietro Quinto, che rappresenta la Matarrese-Coedisal, che si è visto respingere dal Tar di Lecce l’eccezione di competenza, “dal momento che la valutazione se la esecuzione di un giudicato sia corretta o non sia adeguata ai contenuti del giudicato o addirittura se esista o meno il giudicato spetta esclusivamente al giudice della sentenza di cui si discute e cioè, nella specie, il Consiglio di Stato”.

Una questione, sostiene l’esperto amministrativista che sfugge al diritto ma anche alla logica, considerano il fatto che “ad esprimersi sulla puntuale esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato possa essere il giudice, la cui sentenza di segno contrario è stata annullata dal giudice d’appello che ha accertato e stigmatizzato le gravi illegittimità del procedimento di affidamento dei lavori della Ss 275 alla Ccc, che oggi è beneficiaria, addirittura, della tutela cautelare accordata dal Tar di Lecce”.

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