Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Strada regionale 8, l’attesa è finita. Gli operai tirano un sospiro di sollievo

Le istituzioni brindano alla cantierizzazione dell'infrastruttura ferma da 25 anni e su cui pendevano vincoli e ricorsi. Le ruspe potrebbero partire sul primo tratto. Gli operai guardano al riassorbimento in azienda

LECCE – Venticinque anni d’attesa ma ora è il momento di ripartire. La strada regionale 8 ottiene l’agognato lasciapassare e le istituzioni se non gridano al miracolo, poco ci manca. Sembrerebbe essere tutto pronto per l’avvio del cantiere di una delle infrastrutture più contestate nel Salento, già finita nel mirino degli ambientalisti contrari al sacrificio degli ulivi secolari. Una problematica marginale per gli operai e risolvibile, secondo gli interessati dal progetto, mediante il reimpianto. Senza dimenticare la guerra di carte bollate scatenata da alcune aziende agricole contrarie all’esproprio dei terreni, e la querelle (presto risolta) sulla valutazione d’impatto ambientale, Via, scaduta per la normativa regionale, ma non per quella nazionale. Una “inezia” di cui nessuno, dagli uffici preposti, si era accorto per tempo.

Le ruspe, in ogni caso, dovrebbe partire sul tratto di strada meno problematico, quello che collega Vernole a Lizzanello, iniziando dalla sesta rotatoria fino alla terza. Gli ultimi chilometri fino a Melendugno potrebbero essere oggetto di un’ulteriore trattativa: sia la Regione Puglia infatti, per voce dell’assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati, che il gruppo edile Palumbo hanno dichiarato piena disponibilità nel discutere ulteriori varianti, in grado di mettere tutti d’accordo. Senza stravolgere l’anima complessiva del progetto finanziato con ben 53 milioni di euro e su cui pendeva il rischio di una richiesta di risarcimento danni altrettanto milionaria, da parte dell’azienda aggiudicataria dell’appalto.

I 250 operai, protagonisti di un’ estenuante protesta per la  cantierizzazione dell’opera, dopo quattro anni di cassa in deroga, sono passati agli ammortizzatori ordinari. Dal primo febbraio per tredici settimane, su 52 disponibili: il tempo necessario per tornare a lavorare e sperare in un ovvio, quanto graduale, riassorbimento nelle fila dell’azienda.

Se i sindacalisti frenano in attesa del battesimo ufficiale (“ne abbiamo viste di cotte e di crude fin’ora e scongiuriamo le brutte sorprese”), le istituzioni hanno aperto le danze dei festeggiamenti. "La consegna del cantiere della strada regionale 8 rappresenta un doppio successo delle istituzioni,– fa sapere il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone - da una parte concretizza la realizzazione di un’infrastruttura attesa e richiesta dal territorio, che consentirà un ulteriore salto di qualità all’economia di tutta la fascia adriatica del nostro Salento, rappresentando anche un utile mezzo di collegamento con le bellissime località turistiche da San Foca ad Otranto. Dall’altra parte il via al cantiere segna una risposta importante alla importante richiesta occupazionale del settore”.

“Si tratta di una notizia davvero confortante in un momento di grande difficoltà per il territorio in generale e per le tante famiglie dei lavoratori delle imprese costruttrici che la attendevano con ansia. Il risvolto occupazionale, in questo caso, non è meno importante degli altri. – scrive in una nota il consigliere regionale Pdl Saverio Congedo – L’opera oltre ad elevare gli standard di sicurezza di un tratto stradale molto trafficato, ha un valore strategico per il turismo del Salento. Senza dubbio costituisce un elemento di sviluppo in grado di contribuire ai circuiti virtuosi per l’economia di tutto il territorio.  A questo punto è fondamentale che la Regionale 8 prenda forma nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, in maniera tale da poter usufruire di un’opera importante e pienamente compatibile con il contesto”. 

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