Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Quaranta strade di Lecce cambiano nome per ricordare le vittime dell’Olocausto

Significativa iniziativa di "Terra del Fuoco mediterranea" per la Giornata della Memoria: ieri sera, alle vie del centro storico sono stati assegnati i nomi delle vittime della tragedia, barrando il numero della vergogna

LECCE - Un gesto concreto per ricordare, ripartendo dal senso dell’identità di quanti, nella vicenda più tragica della storia moderna, sono state vittime della follia umana. Nomi che rimandano a volti, che richiamano coscienze, mentre ancora esiste chi nega la vergogna dell’Olocausto e si permette di invocarne con ignobili scritte sui muri delle città il “ritorno”.

È una significativa risposta quella che arriva dall’associazione “Terra del Fuoco mediterranea”, ieri sera, nella notte vigilia della Giornata della Memoria: quaranta strade del centro storico di Lecce hanno cambiato il proprio nome nel segno del ricordo. Un’azione guerilla, praticata dai ragazzi dell’associazione e dagli educatori del treno della memoria, che hanno “ridisegnato” la storia delle strade urbane assegnando ad esse il nome di quanti hanno vissuto la tragedia dei campi di concentramento.

Un modo per provare ad andare oltre i calcoli e le statistiche, recuperando la dignità di quelle identità, a ritrovare il senso della loro esistenza, legata ad un nome, un cognome, una vita. Perché la dignità stessa è stata sottratta loro quando sono diventate un numero inciso sulla carne. Quel numero, nell’azione di ieri, è stato barrato perché sia immagine di una vergogna, mentre il nome di ciascun martire dell’Olocausto sia un viso, da cui ripartire. In fondo, la memoria non è solo ricordare una storia, ma provare a scriverne una diversa. Fatta di pace e di rispetto per ogni diversità.

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