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Straniero preso a pugni davanti al supermercato, i due 22enni patteggiano

Hanno chiuso il loro conto con la giustizia i ragazzi responsabili di aver picchiato e offeso un giovane di colore lo scorso 2 gennaio a Casarano

CASARANO - Hanno picchiato un giovane di colore davanti al discount Eurospin a Casarano e per questa vicenda i due responsabili, Lorenzo Lupo e Ckristopher Crisigiovanni, 22enni del posto, hanno patteggiato l’uno un anno e tre mesi di reclusione, l’altro un anno (col beneficio della pena sospesa).

E’ questa la sentenza emessa nel processo per direttissima, durante il quale la giudice Valeria Fedele ha accolto le istanze di concordare la pena formulate ieri dagli avvocati difensori Cosimo D’Agostino e Attilio De Marco.

Ad eseguire l’arresto in carcere dei due ragazzi (rimessi in libertà, dopo l’interrogatorio di convalida, ma con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria ogni mattina dalle 7 alle 9) furono, lo scorso 2 gennaio, gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, sollecitati a intervenire da alcuni cittadini che avevano notato tre giovani (uno dei quali riuscì a dileguarsi) prendere a pugni lo straniero e urlare minacce tipo: “Stasera non finisce qua con questo sporco negro… stasera lo ammazziamo”.

Assicurarli alla giustizia non fu affatto semplice, perché, giunti sul posto, due poliziotti prima ancora che avessero la possibilità di chiedere le generalità, sarebbero stati a loro volta aggrediti sia fisicamente - l’agente scelto con un colpo al viso e l’assistente con un calcio alla gamba e spintoni - che verbalmente con frasi del tipo: “ Vi spariamo, andate a prendere quel negro di merda, spariamo pure lui”.  Fu possibile contenere l’impeto di Lupo e Crisigiovanni grazie all’intervento di due colleghi in borghese.

Prima di loro, provò a fermarli un agente della polizia municipale,  allertato da una testimone,  e anche davanti a questo, i giovani, peraltro ubriachi, avrebbero lanciato insulti razzisti come “Negri di merda, se ne devono andare, non finisce qua, non va bene che la polizia li difende”. Non solo. Il gruppetto avrebbe anche strattonato il vigile urbano, cercato di introdursi nella sua auto di servizio e tuonato: “Mo vieni con noi, stasera non finisce qui, ci siamo rotto i coglioni, ce l’avete sempre con noi italiani”.

Proprio nei giorni scorsi, riguardo alla vicenda, “Fuori Coro”, compagine di ufficiali ed agenti della polizia locale di vari Comuni d’Italia, ha inviato una lettera dal titolo “Solo ed armato di coraggio”, al sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo e al comandante della polizia locale Vincenzo Ferenderes, per solidarizzare con il collega.

“Purtroppo, ancora una volta, la polizia locale e chi la rappresenta, è stata presa a bersaglio da individui refrattari a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. –  si legge in un passaggio della missiva - La lista delle aggressioni è lunghissima ed anche l’antica città di Casarano, non è stata esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi rei di compiere il loro dovere”.

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