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Street control, in un mese piazza pulita per quasi 300 irregolarità

Trenta veicoli non assicurati, 150 senza revisione, più centinaia di multe per soste irregolari. varie patenti ritirate e una denuncia per carte false. Un primo bilancio che deve far riflettere

LECCE – Lo street control compie un mese. Ma non tutti sono disposti a fargli gli auguri. Se non è stata una strage, infatti, poco ci manca.

I numeri parlano chiaro. I leccesi al volante rispettano poco il codice della strada. L’assicurazione, in diversi casi (fin troppi), non esiste e questo può essere anche un preoccupante indice della crisi economica che sta avvilendo il Paese. Altri atteggiamenti, però, sono da addebitare solo alla scarsa predisposizione di molti automobilisti alle regole. E così, ecco svolazzare un centinaio di verbali per violazioni a causa di soste irregolari. Traduzione: auto in doppia fila, strisce pedonali invase dalle ruote, autobus costretti allo slalom a causa delle corsie preferenziali occupate.

Inaugurato lo scorso 4 aprile, oggi la polizia locale del capoluogo dirama un primo bilancio dei controlli a tappeto con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni. Diverse pattuglie, come ben risaputo, sono state dotate del nuovo dispositivo e, con turni mattinieri e pomeridiani, stanno scandagliando ampie porzioni di centro. Con risultati che da un lato confermano quanto ogni cittadino può notare da solo ogni giorno, circa comportamenti imprudenti e strafottenti, e dall’altro svelano irregolarità altrimenti invisibili o quasi. Come, per esempio, la mancanza di revisione periodica. Altro fenomeno molto diffuso.

Nei tragitti prestabiliti (che da questa settimana comprendono oltre ai viali dotati di corsie preferenziali, anche viale Francesco Calasso, viale dell’Università, viale Gallipoli e via Taranto), lo street control ha snidato trenta autovetture non assicurate, che sono state sequestrate ai fini della confisca (articolo 193, comma 2, del codice della strada). Con sanzioni per i proprietari di 848 euro. Numeri destinati a salire, quando si entra nel campo della mancata revisione: la violazione è stata riscontrata a ben centocinquanta possessori di mezzi (articolo 80, comma 14). Con la scoperta anche di recidive, tanto da contestare la “ripetuta omessa revisione”, per sanzioni da 169 a 338 euro.

In sedici casi i conducenti non sono stati in grado di esibire la carta di circolazione del veicolo di cui erano alla guida. Secondo la polizia locale, spesso questo sarebbe un escamotage di chi è consapevole di non essere in regola con la revisione, che differisce di poco tempo la comminazione d’ufficio della sanzione prevista dall’articolo 80.

Anche nel caso del possesso di patenti, si sono visti certi numeri. Tre i documenti di guida ritirati ai sensi dell’articolo 126, comma 11, perché scaduti. Applicato anche un fermo amministrativo di un’auto per tre mesi (articolo 116, commi 15 e 17), per guida senza patente. Nello specifico, il documento era stato revocato da ben dieci anni. E questo ha comportato una multa da infarto: 5mila euro.

In un altro frangente, è stato contestato l’articolo 216, comma 6, per guida con patente ritirata. Erano stati in passato gli stessi agenti della polizia locale a ritirarla, per guida in stato di ebbrezza accertata dopo un incidente stradale. Per il trasgressore, così, una comunicazione in Prefettura e il fermo amministrativo per tre mesi dell’automobile.  

Dulcis in fundo, scoperte anche carte false. Proprio durante uno degli ultimi controlli, infatti, gli agenti hanno fermato su viale Ugo Foscolo una donna leccese di 64 anni a bordo di un veicolo che non risultava mai essere stato sottoposto alla revisione periodica.

La conducente, tuttavia, ha esibito una carta di circolazione corredata da tutti i tagliandi. Ma la verifica ha permesso di scoprire come fossero falsi. Per questo motivo, oltre ai verbali, è arrivata anche una denuncia all’autorità giudiziaria per falsità materiale commessa da un privato e uso di atto falso. Le indagini, su questo caso, sono però ancora in corso. Potrebbero svelare qualche altro retroscena.

“Sono soddisfatto dei risultati ottenuti durante il primo mese di attività”, commenta il comandante, Donato Zacheo. Il qualche annuncia: “Anche su sollecitazione di tanti cittadini, stiamo progressivamente allargando l’area sottoposta ai controlli”. “La nostra intenzione – conclude - è di elevare il tasso di sicurezza delle strade attraverso l’attenzione all’efficienza dei veicoli ed all’obbligo di copertura assicurativa”.  E i numeri rilevati finora, questo è certo, devono muovere a una seria riflessione.

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