Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Strisce blu, altri sei mesi di gestione per la Sis

Gallipoli, domani scade il contratto con la ditta per il servizio dei parcometri. Si prosegue sino a settembre. Accordo con il Comune per recuperare 30mila euro "persi" per riduzione stalli nel porto

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GALLIPOLI - Strisce blu e parcheggi a pagamento, per la ditta di gestione arrivano altri sei mesi di proroga. Scadeva proprio oggi, 31 marzo, il contratto di gestione del servizio dei parcometri elettronici sul territorio comunale sottoscritto nel 2006 e della durate per l'appunto di cinque anni. Dopodiché, a scadenza naturale come previsto nelle relative clausole, il Comune avrebbe deciso come regolarsi per la prosecuzione del servizio. Magari acquistando i parcometri e gestendo in proprio il servizio. Appaltando lo stesso a cooperative o altre ditte. O perché no proseguendo con l'affidamento anche alla stessa società Sis srl (con sede a Mantignana Corciano nel perugino) che a seguito della relativa procedura di gara del 2006 aveva ottenuto l'affidamento e la gestione delle aree di sosta a pagamento. Tutto rimandato per il momento. Se ne riparlerà dopo la prossima stagione estiva.

E questo in virtù delle disposizioni dettate dalla giunta di Palazzo Balsamo che è andata incontro ad una giusta richiesta avanzata dalla ditta Sis, che già un anno addietro aveva richiesto il prolungamento della scadenza del contratto per l'espletamento del servizio per compensare il mancato guadagno determinato dalla riduzione delle strisce blu nelle aree demaniali. Richiesta per ora accolta solo a metà dall'esecutivo cittadino che in una recente deliberazione, ritenendo motivata l'istanza della ditta affidataria dei parcheggi e dei parcometri, ha disposto il prolungamento contrattuale di sei mesi. Ponendo il vincolo che alla data del 30 settembre prossimo la scadenza del contratto è considerata "fissata in modo essenziale ed inderogabile".

Il lasso di tempo concesso alla ditta perugina è considerato congruo per al fine di consentire il recupero dei mancati introiti conseguenti alla rimozione degli stalli presenti in aree demaniali. Tradotto in soldoni si parla di una compensazione per recuperare cifre che si aggirano complessivamente sulle 30mila euro "perse per strada" per colpe non imputabili alla ditta stessa che si è detta penalizzata. Il riferimento è relativo al contenzioso nato nel 2007 quando il Tar di Lecce confermò l'efficacia della ordinanza-ingiunzione di sgombero delle strisce blu, emessa dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli già nel lontano giugno del 99', poste su alcune aree demaniali.


In particolare niente parcheggi a pagamento nella stessa area portuale o anche nel tratto dei parcheggi sul lungomare Marconi e dell'area nei pressi dell'Amni o in piazza Dogana (dove pur rimanendo sbiaditi gli stalli blu non c'è segnaletica e parcometri attivi). La dismissione di quelle aree di sosta ha determinato quindi un minore gettito nelle casse comunali e in quelle della ditta rispetto alle previsioni e da qui la motivazione dell'atto di compensazione e di proroga del servizio.

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