Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Strisce blu, appalto scaduto. Entro dicembre nuova gara

Nuova proroga di due mesi alla Sis. Il contratto era stato già prolungato sino al 30 settembre scorso per consentire alla ditta di recuperare 30mila euro persi per la riduzione degli stalli nel porto

GALLIPOLI - Strisce blu e parcheggi a pagamento, il contratto scaduto già nel marzo scorso ottiene un ulteriore proroga sino al 10 dicembre. E la ditta di gestione (la società Sis srl con sede a Mantignana Corciano nel perugino) potrà dare continuità al servizio in terra gallipolina per almeno un paio di mesi. E in questo periodo, stando anche alle indicazioni contenute nel recente provvedimento firmato in Comune alla fine dello scorso mese dal sub commissario Michele Marcuccio e dal dirigente di settore, si dovrebbe mettere appunto la procedura di gara per l'affidamento del nuovo servizio. Il contratto in questione era di fatto scaduto il 31 marzo scorso e riguardava la gestione del servizio dei parcometri elettronici sul territorio comunale sottoscritto nel 2006 e della durata di cinque anni. Un termine già prorogato di sei mesi in virtù delle disposizioni dettate dalla ex giunta di Palazzo Balsamo.

Provvedimento che aveva accolto, almeno in parte, una richiesta avanzata dalla ditta Sis (che già un anno addietro richiedeva il "giusto" prolungamento della scadenza del contratto) per compensare il mancato guadagno determinato dalla riduzione delle strisce blu nelle aree demaniali. Ma già nel momento della ulteriore dilazione, l'amministrazione comunale aveva posto il vincolo che alla data del 30 settembre scorso la scadenza del contratto era da considerarsi "fissata in modo essenziale ed inderogabile". Ovviamente la caduta del governo cittadino e gli avvicendamenti a palazzo di città hanno di fatto stravolto le cose. E visto i ritardi burocratici e la mancata attivazione del Comune, bisognava garantire la regolare prosecuzione del servizio dei parcheggi a pagamento. Da qui la decisone della ulteriore proroga dopo una formale richiesta della stessa ditta giunta in Comune a pochi giorni dalla scadenza del termine ultimo.

Sulla base del contratto originario d'appalto, con la scadenza naturale e come previsto nelle relative clausole, il Comune deve decidere come regolarsi per la prosecuzione del servizio. Magari acquistando i parcometri e gestendo in proprio la sosta a pagamento. Appaltando lo stesso a cooperative o altre ditte. O perché no proseguendo con l'affidamento anche alla stessa società Sis che a seguito della relativa procedura di gara del 2006 aveva ottenuto l'affidamento e la gestione delle aree di sosta. La delibera commissariale indica una nuova procedura di gara da espletare entro il 10 dicembre prossimo. Anche perchè il Comune aveva considerato congruo il lasso di tempo concesso alla ditta perugina (da aprile a settembre) al fine di consentire il recupero dei mancati introiti conseguenti alla rimozione degli stalli presenti in aree demaniali. Tradotto in soldoni si parla di una compensazione per recuperare cifre che si aggirano complessivamente sulle 30mila euro.


Si tratta di somme "perse per strada" per colpe non imputabili alla ditta stessa che si è detta penalizzata. Il riferimento è relativo al contenzioso nato nel 2007 quando il Tar di Lecce confermò l'efficacia della ordinanza-ingiunzione di sgombero delle strisce blu, emessa dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli già nel lontano giugno del 99', e poste su alcune aree demaniali. In particolare via i parcheggi a pagamento nella stessa area portuale, nel tratto dei parcheggi sul lungomare Marconi e dell'area nei pressi dell'Amni o in piazza Dogana (zone dove pur rimanendo sbiaditi gli stalli blu non c'è segnaletica e parcometri attivi). La dismissione di quelle aree di sosta ha determinato quindi un minore gettito nelle casse comunali e in quelle della ditta rispetto alle previsioni e da qui la motivazione del primo atto di compensazione e di proroga del servizio.

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