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Nella foto: la tettoia chiusa con vetro.

Nella foto: la tettoia chiusa con vetro.

Strutture abusive adibite a sala per ristorazione, scattano i sigilli

L'operazione condotta dagli agenti di polizia locale di Sannicola, sotto il coordinamento del pubblico ministero Elsa Valeria Mignone. Denunciati il titolare del bar “Fat Boy” e i proprietari dell'immobile, lungo la litoranea per Lido Conchiglie

SANNICOLA - Una tettoia di legno chiusa da vetrate, per un’ampiezza di circa 200 metri quadri, confinante e ritenuto di pertinenza del bar e ristorante “Fat Boy”, ma anche su due gazebo, che sarebbero privi a loro volta di titolo abilitativo. Sono queste le strutture poste sotto sequestro negli ultimi giorni dalla polizia locale di Sannicola. I sigilli sono stati apposti dall comandante, il tenente Maria Elena Marti, dal maresciallo Otello Torsello e dall’agente Massimo Cuppone, che hanno agito sotto il coordinamento del pubblico ministero della Procura di Lecce Elsa Valeria Mignone.

Il locale si trova in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, in una zona di campagna nei pressi della strada provinciale 194 che collega Sannicola a Lido Conchiglie, dunque molto prossima a Gallipoli. Sigilli, dunque, su quelle parti del locale che sarebbero abusive e dalle quali se n’era ricavata un’area di ristorazione.

Tutto questo, stando a quanto rilevato dagli agenti di polizia locale, nonostante non solo l’assenza di titolo abilitativo edilizio, ma anche dell’autorizzazione di pubblico esercizio. Sia il titolare del locale, sia i proprietari dell’immobile, sono stati ritenuti responsabili dell’abuso e per questo denunciati all’autorità giudiziaria.

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