Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Strutture irregolari rimosse, via i sigilli: può riaprire il lido Bahia del Sol

E' stato totalmente dissequestrato lo stabilimento balneare sulla litoranea che congiunge Porto Cesareo a Torre Lapillo. I titolari hanno inviato documentazione alla magistratura, dimostrando di aver regolarizzato le parti ritenute abusive

Il giorno del sequestro (foto di Antonio Quarta).

PORTO CESAREO – E’ stato totalmente dissequestrato lo stabilimento balneare “Bahia del Sol snc” - sulla litoranea che congiunge Porto Cesareo a Torre Lapillo – finito sotto sequestro preventivo, per presunti abusi edilizi, su disposizione del gip del Tribunale di Lecce.

Nel marzo scorso, infatti, i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, guidati dal capitano Nicola Fasciano, avevano apposto i sigilli alla struttura gestita dai due fratelli di Copertino, Luca e Maria Stefania Mangialardo. Parte della struttura era stata poi dissequestrata su richiesta avanzata dal sostituto procuratore Antonio Negro.

Le irregolarità della struttura, contestate dalla procura della Repubblica di Lecce, riguardavano una recinzione metallica edificata sulla spiaggia, che taglia in due una duna, due pedane in legno su area demaniale e un  viale di accesso libero al mare sono stati praticamente privatizzati. E diverse impalcature non amovibili, come imposto dalla legge, ma fisse.

A richiedere che il provvedimento fosse ritirato, gli stessi titolari dello stabilimento, i quali hanno presentato una documentazione al magistrato, dimostrando come, in tempi brevissimi, le strutture irregolari sia state rimosse, e che sono già state presentate ex novo tutte le necessarie autorizzazioni. Si tratta del primo stabilimento ad adottare le disposizioni della Procura, che negli ultimi mesi ha passato al setaccio i lidi del litorale jonico.

La soddisfazione dei gestori dello stabilimento.

In serata è giunta una nota del legale di Luca e Stefania Mangialardo nel quale si esprime soddisfazione per l’esito della vicenda: “Sin dalla prima ora, gli stessi avevano manifestato piena ed incondizionata fiducia nel sereno operato della magistratura e negli esiti favorevoli di un confronto con essa, in ordine alla problematiche emerse in fase investigativa. La scelta di addivenire a rimozione di ogni che costituisse essere oggetto di riserva da parte della magistratura ha voluto essere altresì chiara manifestazione di intenti dei due operatori turistici di essere, in ogni caso, rispettosi di quel sentimento e senso di legalità che ha sempre animato il proprio vissuto imprenditoriale. Da oggi, in ogni caso, la prioritaria preoccupazione degli stessi ritorna ad essere quella di dare quella accoglienza e quei servizi alla propria clientela, consolidatasi negli anni, che ha sempre contraddistinto la Bahia del Sol come un piccolo gioiello della costa cesarina”.

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