Studente morì cadendo dal lucernario del liceo, gip dispone nuove indagini

Il giudice ha disposto l'acquisizione delle telefonate al 118 per stabilire con esattezza l'ora in cui si è verificato l'incidente

LECCE – Ci saranno nuove indagini per accertare le cause della morte di Andrea De Gabriele, lo studente diciassettenne scomparso l’8 gennaio del 2014 nella succursale del Liceo scientifico De Giorgi di Lecce, in via Pozzuolo, dopo essere precipitato in un lucernario. Il gip Vincenzo Brancato ha accolto la richiesta di opposizione presentata dai legali dei genitori del ragazzo, assistiti dagli avvocati Francesca Conte e Antonio De Mauro.

“Al fine di conoscere con maggiore precisione l’ora esatta in cui si è verificato l’incidente – scrive il gip – appare necessario che il pm provveda ad acquisire copia delle registrazioni avvenute alla centrale operativa del 118”. Un accertamento necessario a stabilire se a carico del docente che teneva lezione quando si è verificato il tragico incidente, vi siano profili di responsabilità penale. In particolare, se la caduta del 17enne sia avvenuta al termine della lezione (mentre i due docenti di educazione fisica stavano recuperando un pallone) o prima e se, anche in base a quanto stabilito nel “documento di valutazione di rischio”, secondo cui il personale ha obbligo di vigilanza e sorveglianza degli alunni in ogni frangente della giornata scolastica.

L’avvocato Francesca Conte che unitamente al professor Antonio De Mauro si batte da anni affinché sia fatta luce sulla morte del 17enne, esprime grande soddisfazione per questa decisione che dimostra una volta di più l’equilibrio e lo scrupolo della magistratura salentina.

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A distanza di oltre un anno sono molti gli interrogativi suscitati da una morte tanto tragica quanto assurda. La grata di circa un metro, posta su di un muretto alto altrettanto, su cui si è arrampicato per recuperare il giubbotto, poco prima della fine dell’ora di educazione fisica, delimita la fine dell’istituto. Entrambi, però, sono facilmente raggiungibili e forse (come emerso) già in passato alcuni studenti vi erano saliti per recuperare qualche oggetto. 

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