Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Egitto, studiosi salentini ritrovano nello scavo due antiche statue di leoni

Scoperta nell'oasi di Fayyum nella missione archeologica del "Centro studi papirologici" dell'Università del Salento ad opera di Mario Capasso e Paola Davoli: si tratta di ornamenti di un tempio datati tra il 305 e il 30 a.C.

LECCE – Una scoperta eccezionale sulla tratta Salento-Egitto: nel corso della missione archeologica del “Centro di studi papirologici” dell’Università del Salento, durante la decima campagna di scavo nel sito di epoca greca e romana di Soknopaiou Nesos, nell’oasi egiziana del Fayyum (a sud del Cairo), gli archeologi italiani, diretti dai professori Mario Capasso e Paola Davoli, si sono imbattuti in due enormi statue di leoni di calcare conchilifero all’esterno del tempio dedicato al dio coccodrillo Soknopaios.

“Le due statue, di fattura raffinata  - spiegano Capasso e Davoli - costituivano l’ornamento delle grondaie esterne del tempio. Esse sono simili a quelle che ancora oggi si possono ammirare all’esterno del tempio di Dendera, nell’alto Egitto”.

“Le statue, risalenti all’epoca della dinastia tolemaica, dal 305 al 30 avanti Cristo, larghe circa un metro e altrettanto alte, sono complete e in buone condizioni”. I leoni di Soknopaiou Nesos sono i primi ad essere stati scoperti nell’oasi del Fayyum.

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