Cronaca Via Vito Carluccio

Occupy "Studium 2000", la manifestazione degli universitari dissidenti

Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico, gli studenti occupano la biblioteca in segno di protesta contro l'amministrazione universitaria. " Disservizi e problemi irrisolti"

L'ingresso della biblioteca

LECCE - Nel giorno cruciale per l'Università del Salento, quello che inaugura il nuovo anno accademico sotto il segno dei buoni auspici e dei buoni propositi, gli studenti dell'Udu hanno scelto di non esserci. Di non partecipare a "questo genere di manifestazioni che incensano solo il buono dell'Ateneo", dicono, per di vivere questo 16 novembre all'interno di uno spazio che ritengono il simbolo dell'inefficenza di questa amministrazione: la biblioteca "Studium 2000", a pochi passi dal cimitero di Lecce.

 

 
Perchè, a loro dire, l'Università raccontata è ben diversa da quella reale, vissuta da chi quotidianamente si scontra con "l'assenteismo dei docenti, con le lungaggini burocratiche delle segreterie e con le tasse che aumentano vertiginosamente". Ostacoli quasi insormontabili, che allontanano il miraggio del diritto allo studio, equamente garantito. Così la biblioteca è stata simbolicamente occupata dagli universitari, per riappropriarsi di un luogo che li caratterizza profondamente, e che manterranno aperto ben oltre le 18. Oggi si studia, si sta insieme fino alle 22.00, promettono, perchè il problema dell'orario di chiusura delle biblioteche, nonostante le delibere del 2009, non si è mai risolto.
 
"Con la nostra impresa, riusciremo in quello in cui l'Università fallisce da anni - spiegano - Ed è avvilente pensare che chi viene pagato per offrirci un servizio, non sia in grado nemmeno di attivare quanto deciso tre anni addietro". Era il febbraio del 2009, infatti, quando, su proposta degli studenti, si decise di vincolare la somma di 120 mila euro per ampliare gli orari di apertura al pubbico delle biblioteche, potendo contare sui contratti di collaborazione studentesca (le famose 150 ore, ndr).L'approvazione della proposta da parte del Consiglio degli studenti, della Commissione bilancio e piani e del Consiglio di amministrazione, è rimasta, però, lettera morta. E ora gli universitari richiedono a gran voce il rispetto di quell'impegno e che vengano attivati i bandi per i contratti di collaborazione, promettendo nuove occupazioni nel giro di pochi giorni.
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