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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Stupefacenti in cambio di sesso e violenze con la droga dello stupro: 8 arresti

Eseguita in mattinata l’ordinanza di custodia cautelare nei riguardi degli indagati coinvolti nell’inchiesta su un giro di prostituzione nel torinese. Uno di questi, in una comunità nel Salento, arrestato anche nell’ambito di un'altra inchiesta per rapina

TORINO/LECCE - Droga in cambio di sesso: è quanto ha accertato l’inchiesta condotta dalla Procura di Torino che questa mattina è sfociata in otto arresti, uno dei quali eseguito a Lecce dalla squadra mobile.

Si tratta di un 41enne di Pinerolo (nel torinese), in cura in una comunità terapeutica nel Salento, che nella stessa giornata è stato arrestato anche nell’ambito di un'altra inchiesta per rapina aggravata con altre due persone.

Nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri della compagnia Torino Oltre Dora i reati, contestati a vario titolo, sono quelli di violenza sessuale aggravata, rapina in concorso e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte da marzo a luglio del 2021 e coordinate dal sostituta procuratrice Livia Locci, avrebbero riscontrato l’esistenza di un giro di prostituzione maschile, basato sulla cessione di sostanze stupefacenti in cambio di rapporti sessuali, ma anche due abusi sessuali avvenuti somministrando alle vittime il ghb (la cosiddetta “droga dello stupro”), nonché una rapina in abitazione.

Quest’ultimo reato è contestato anche nella seconda ordinanza di custodia cautelare notificata al 41enne e ad altri due uomini residenti a Milano

Secondo la ricostruzione della Procura di Torino, gli indagati avrebbero individuato le vittime attraverso piattaforme social per incontri maschili e, con la scusa di consumare rapporti sessuali all’interno di appartamenti o B&B, avrebbero somministrato loro inconsapevolmente sostanze stupefacenti (prevalentemente ghb), riducendole così in stato di incoscienza. In tal modo, si sarebbero impossessati dei beni dei malcapitati, come le carte di credito che sarebbero state poi utilizzate indebitamente per effettuare cospicui acquisti e pagamenti online.

Gli episodi ricostruiti riguarderebbero tre rapine commesse a Torino lo scorso marzo nei riguardi di altrettante persone.

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