Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Su e giù da Gallipoli, ma non per spiagge e mare: blitz in casa, trovata cocaina

Roberto Russo, 19ene di Melissano, era finito nei guai giù nel dicembre scorso, quando i carabinieri trovarono nella sua abitazione un fucile rubato. Ora è stato nuovamente arrestato. I suoi movimenti hanno insospettito i militari. La droga era pure. Sequestrati anche appunti

MELISSANO –  Ha appena 19 anni, ma ha già firmato “imprese” di cui non andar fieri. A dicembre i carabinieri lo arrestarono dopo aver scovato in casa un fucile automatico Breda calibro 12, rubato qualche giorno prima a Casarano. Ora deve rispondere anche di spaccio di stupefacenti: in casa gli hanno trovato 5 grammi di cocaina purissima.

Protagonista, Roberto Russo, di Melissano. Una volta tornato libero, si sarebbe di nuovo messo  in movimento. E che potesse avere con sé stupefacenti, e non per uso personale, lo avevano sospettato già a suo tempo i carabinieri della compagnia di Casarano, che durante quella prima ispezione in casa avevano scovato appena un grammo di hashish, accompagnato, però, da un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Insomma, su di lui i militari sono sempre stati vigili, tanto che gli spostamenti più recenti non sono passati inosservati. Questa volta, ad ammanettarlo sono stati però altri carabinieri, quelli de nucleo operativo radiomobile della compagnia di Gallipoli. Russo sarebbe stato notato in diverse occasioni nella Città Bella, e fin qui nulla di apparentemente anomalo. La distanza fra i due comuni non è certo elevata, e poi Gallipoli è una delle mete più ambite dai giovani, d’estate.

Il problema, in questo caso, è che Russo non sembrava attirato da spiagge, mare e discoteche. I suoi “viaggi” erano più che altro toccate con fuga. Ovvero, sarebbe stato visto in più occasioni fermarsi a parlare brevemente con diverse persone, quasi avesse fissato appuntamenti, per poi rientrare a Melissano.

Visti i recenti fatti, i carabinieri hanno deciso di capire meglio la situazione, avendo intuito che quei fugaci incontri con altri giovani avrebbero potuto celare la cessione di stupefacenti. Sono così andati fino al suo paese d’origine e qui hanno scoperto che sarebbe più o meno avvenuta la stessa cosa.

Russo Roberto-2-2-2Più volte, sotto casa sua, si sarebbero presentate alcune persone, con cui il 19enne avrebbe scambiato ogni volta poche parole, per poi rientrare. Quando è scattata la  perquisizione, sono spuntati quei 5 grammi di droga. Russo avrebbe obiettato che si sarebbe trattato soltanto di mannitolo, una sostanza dolcificante che però, all’occorrenza, viene spesso impiegata anche per tagliare stupefacenti.

Per fugare i dubbi, la sostanza è stata sottoposta al narcotest, risultando immediatamente cocaina e anche particolarmente pura. E c’è dell’altro. Insieme alla droga, i carabinieri hanno anche trovato un’agenda di particolare interesse: sopra, infatti, proprio come farebbe un pignolo ragioniere, il giovane avrebbe segnato tutti i bilanci dell’attività di spaccio, fra costi per l’acquisto e ricavi dovuti alla successiva cessione.      

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