Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Su Youtube è l'ora del debunking. "Masiello, altro che combine: guardate come giocò"

Un lavoro davvero singolare, quello di un utente del portale: ha analizzato, fotogramma per fotogramma, la gara del calciatore del Bari, realizzando un video di mezzora e tirando le somme: "Ma quale frode? Fece una buona gara"

@TM News/Infophoto

 

LECCE - Masiello e i Masiello’s boys, Mister X e Mister Y, procure, indagini, scommesse sì e scommesse no, magliette e pacche sulla spalla usati come segnali, e poi soldi, tanti soldi, che sono sempre il motore sporco di ogni affare illecito. In queste settimane se ne sono scritte e sentite di cotte e di crude, ma non tutti sono disposti a credere che il derby fra Bari e Lecce del 15 maggio 2011 sia stato taroccato come certi noti marchi venduti nei mercati rionali dagli ambulanti abusivi.

Insomma, combine o non combine? E’ questo il dilemma.

Il Salento sportivo è diviso in tre gruppi: i possibilisti, che attendono gli eventi al varco; i convinti, al punto tale da metterci la mano sul fuoco; i negazionisti, che credono sia una colossale bufala montata ad arte dall’ex giocatore del Bari per lavarsi la faccia e raggranellare sconti di pena, visto che il suo coinvolgimento nella vicenda calcioscommesse è ammantato di diramazioni e venature che conducono in ogni dove.

Fra chi non crede ad una sola parola proferita dal calciatore, c’è un internauta della provincia di Lecce, che nelle ultime ore, sul canale di Youtube, ha caricato un lungo video di oltre mezzora in cui analizza l’intera gara di Andrea Masiello. Estrapolando le immagini di quel famoso derby, ha creato un collage in movimento in cui sono evidenziate tutte le azioni nelle quali il giocatore, all’epoca in casacca biancorossa, ci mette il piede o la testa. E quando si dice tutte, s’intende davvero tutte, dal passaggio insignificante in diagonale per il compagno più vicino, agli affondi verso l’area avversaria per servire qualche assist; dalla copertura tutto sommato attenta sul sempre pericoloso Di Michele, fino ad almeno tre salvataggi al limite dell’area, o quasi, sull’estroso Mesbah, l’algerino ora passato al Milan, lanciato verso la porta. Interventi da vera e propria diga, senza i quali il terzino si sarebbe trovato a tu per tu con Gillet. Guardare per credere.

Insomma, quella dell’utente Lucazollino75derby – questo il suo nickname -, si potrebbe definire un’operazione di vero e proprio debunking, alla fine della quale tira le somme: tolto quel maldestro autogol nel finale, il difensore avrebbe disputato, in sostanza, una gara senza sbavature evidenti. E l’autorete non nascerebbe da una precisa volontà, come dallo stesso Masiello dichiarato, correggendo, peraltro, se stesso, rispetto alla prima versione resa al pm Ciro Angelilis della procura di Bari, ma da una pura fatalità. Il terzino destro sarebbe stato persino al di sopra per intensità e impegno ad alcuni suoi compagni, nonostante il Bari fosse già retrocesso e in palio, per i galletti, non ci fosse altro che il tentativo di mantenere alta la bandiera, per puro orgoglio. Il derby è sempre il derby. 

Un aspetto interessante, al tal proposito, è la citazione di fonti esterne. Lucazollino75derby, ad esempio, osserva le pagelle di BariToday (giornale web della famiglia CityNews), che così si espresse in tempi davvero non sospetti: “Masiello 5,5 - E' senza dubbio il migliore della retroguardia biancorossa ma sul gol del 2-0 poteva fare di più”.

Sarebbe, a questo punto, interessante andare a caccia dei vecchi tabellini di più giornali e vedere come diversi cronisti giudicarono la prestazione del calciatore. Noi, ne abbiamo scovati altri e li abbiamo messi a confronto. Datasport, ad esempio, addirittura lodò lo spirito d’iniziativa del difensore, nel corso della gara: “Masiello A. 5.5 Si sgancia bene lungo la fascia destra andando a dare il suo supporto alla manovra offensiva barese. In difesa fa il suo dovere ma risulta sfortunato all'81' deviando nella propria porta un diagonale di Jeda probabilmente destinato ad uscire”. Su Gol.com, Masiello fu definito semplicemente “sfortunato”. E’ chiaro che nessuno regala comunque una sufficienza a chi si sia macchiato di un pesante autogol. Tant’è che qualcuno, piuttosto, demolì il difensore, come il Corriere del Mezzogiorno: “5 A. MASIELLO Mai propositivo, né convincente al cross. Goffo sulla sfortunata autorete”. Su Repubblica, nessun commento, anche se il voto a Masiello risultò fra i più bassi della sua squadra: 5.

Le opinioni su una prestazione sono sempre soggettive, anche se di fronte al disastro puro, di solito c’è piena uniformità di giudizio. Non in questo caso, però, e proprio perché Masiello non disputa affatto, per molti, una gara balorda. Sbagliato, infatti – si può opinare -, sarebbe soffermarsi solo sull’episodio della discordia e isolarlo dal contesto globale. E le occasioni, in quella gara, per farsi sfuggire qualche avversario senza per questo sembrare traviato da una promessa di denaro, a Masiello non sarebbero mancate di certo.  

Il video, c’è da dire, si apre con una lunga dissertazione dell’autore, che spiega perché, secondo il suo punto di vista, le parole di Masiello non rispecchierebbero la verità, tracciando una tesi, per la quale, quell’autogol a dieci minuti dal termine, per quanto imbarazzante, sarebbe un evento da classificare come sfortunato, non influente peraltro sul risultato e con la Sampdoria, diretta concorrente del Lecce, in quel frangente per giunta sconfitto in casa dal Palermo.

Masiello, dice ancora l’autore, non avrebbe oltretutto colpe nemmeno sul primo gol, scaturito da un angolo, con incornata finale di Jeda, dato che occupato a coprire Munari. Un aspetto del quale i magistrati non hanno finora mai parlato, per la verità. La rete del vantaggio leccese non sembra essere mai stata sotto particolare osservazione. Ad ogni modo, e giusto per la cronaca, incuriosisce - aggiungiamo noi -, che il gol nasca da uno svarione di un altro difensore, Nicola Belmonte (schiaffeggiato dagli ultras baresi qualche giorno prima, nell’invitare con veemenza la squadra a dare il massimo nel derby, come ricorda anche il Corriere dello Sport), il quale, cadendo in area dopo un fugace contatto, apre di fatto un varco alla punta leccese. Il nome di Belmonte, però, va sottolineato, fino ad oggi non è mai stato fatto in relazione al derby, né da Masiello, né da altri. Semmai, è fugacemente spuntato per un altro episodio, quello di Udinese-Bari 3-3 del 9 maggio 2010, come menzionato, fra gli altri, anche dalla Rai. Insomma, se goffo è stato Masiello, non meno aggraziato è apparso Belmonte, con la differenza che, quest’ultimo, della combine non avrebbe saputo davvero nulla.       

Molti potrebbero obiettare che, tutto sommato, è la visione un po’ partigiana di un tifoso sfegatato del Lecce e che, come tale, per amore di una maglia, rifiuti l’idea di un intrallazzo e preferisca credere in fantasie partorite dalla mente di Masiello. Resta un fatto: l’opera ha un suo perché, forse altri ci avevano già pensato, quest’internauta s’è messo di buona lena e l’ha realizzata. Un consiglio: si osservi il video cercando di non avere preconcetti, evitando anche di lasciarsi influenzare dalle parole iniziali. Mente sgombra, e via a guardare le azioni. Ognuno, strada facendo, si farà un'idea sulla prestazione del superpentito del calcio italiano.      

CLICCARE QUI PER ACCEDERE AL VIDEO 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Su Youtube è l'ora del debunking. "Masiello, altro che combine: guardate come giocò"

LeccePrima è in caricamento