Sub trova ordigno bellico sul fondale di Otranto, rimosso e fatto brillare dagli artificieri

Giaceva sul fondo del mare da oltre mezzo secolo, da quando, in pieno conflitto bellico, il “mare di mezzo” era divenuto uno dei più importanti punti strategici nello scacchiere mondiale. A riportare alle cronache un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stata la segnalazione di un palombaro, che ha allertato la Guardia costiera di Otranto

LECCE – Giaceva sul fondo del mare da oltre mezzo secolo, da quando, in pieno conflitto bellico, il “mare di mezzo” era divenuto uno dei più importanti punti strategici nello scacchiere mondiale. A riportare alle cronache un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stata la segnalazione di un palombaro, Franco Muoio (detto il Brindisino, un subacqueo professionista che già nel novembre del 2013 aveva trovato un altro ordigno), ricevuta dalla Guardia costiera di Otranto. L’indicazione ha fatto scattare una serie di verifiche, che hanno condotto nel primo pomeriggio alla rimozione e messa in sicurezza di un ordigno risalente all’ultimo conflitto bellico, da parte degli specialisti della Marina militare, in coordinamento con gli uomini della sala operativa della guardia costiera di Otranto.

L’ordigno, con un potenziale esplosivo nell’ordine di alcune decine di chili di tritolo, è stato fatto brillare dagli uomini del Servizio difesa antimezzi insidiosi di Taranto, allertati dal comando della città idruntina per svolgere il delicato lavoro. Nell’operazione sono state utilizzate alcune “contro cariche” e speciali palloni.

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L’ordigno, ritrovato a circa 1miglio nautico dalla costa, a largo del porto di Otranto su un fondale di circa 15 metri, è stato trainato e portato al largo da due motovedette in forza all’ufficio circondariale marittimo di Otranto e fatta brillare a circa 3 miglia nautiche di distanza dalla costa, in un’area circoscritta, lontano da diportisti e pescatori. Non è raro che tali ordigni siano rinvenuti nelle acque idruntine, e poi fatti brillare con procedura d’urgenza. 

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