Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

SUI PRESUNTI SPRECHI SI SPRECANO LE POLEMIChe

Il consigliere Pepe(Udc) accusa duramente l'amministrazione sulla gestione della società che si occupa della raccolta rifiuti a Galatina; i membri del cda replicano: "Da Pepe solo illazioni e falsità"

Palazzo Orsini, sede del Municipio di Galatina-2

La società mista "Centro Salento Ambientale", che si occupa di gestione di rifiuti e di parcheggi a raso nel comune di Galatina, alimenta la nuova polemica politica cittadina: sin dalla sua origine argomento di dibattito, la società causò di fatto nel 2005 la fine anticipata dell'amministrazione Garrisi, con un voto di sfiducia trasversale tra le parti politiche. A riportarla sulle prime pagine galatinesi è il consigliere comunale Udc, Antonio Pepe, che accusa un continuo "proliferare di sprechi, all'insaputa dei cittadini", con "assunzioni temporanee di personale esponenzialmente aumentate con l'attuale gestione, con conseguente aggravio di spese sul bilancio della società, a fronte di un servizio per nulla migliorato, anzi addirittura peggiorato".

Altra questione è quella dei crediti vantati dalla Csa: "Sia la società incaricata per il recupero dei crediti, sia i nuovi legali che hanno sostituito quelli precedenti - afferma Pepe - non hanno ancora portato a termine alcun recupero e ciò si rifletterà certamente sugli importi delle fatture del prossimo anno. E' paradossale notare, inoltre, come tale nomina dei legali, duramente criticata in passato, sia stata praticata anche dall'attuale amministrazione, evidentemente al solo ed unico scopo di conferire ulteriori incarichi". Pepe denuncia che il personale assunto provenga da altri paesi "come se, il fenomeno della disoccupazione, non interessasse la nostra città"; quindi, afferma: "Dopo un anno di effettiva gestione dell'attuale amministrazione di centro-sinistra, si è in attesa di conoscere a quanto ammonterà l'inevitabile aumento del piano finanziario, alla luce delle politiche scellerate attuate dall'amministrazione Provinciale e Regionale, anch'esse di centro-sinistra, oltre che all'aumento di spese addebitabile all'attuale gestione della Csa (nuove assunzioni, contenzioso, etc.), più che altro protesa a politiche clientelari. Tutto ciò, ancora una volta, in spregio alle promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco ai cittadini ed alle categorie produttive".

Il consigliere Udc aggiunge: "Nei prossimi giorni, il sindaco e gli altri amministratori si arrampicheranno sugli specchi pur di tentare di trovare nuove e curiose soluzioni e giustificazioni. Così probabilmente, sulla scia dei criteri (quali?) che hanno ispirato il sindaco nella nomina del direttore generale del comune, assisteremo alla scelta di un super esperto in materia - anch'egli super pagato - proveniente da qualche "regione rossa", che, al posto dell'attuale presidente della Csa, dovrà escogitare chissà quale alchimia per farne quadrare i conti".

Non si è fatta, però, attendere una risposta da parte dei vertici della Csa, nelle persone di Antonio De Matteis, Dino Palombo e Patrizia Sabella, membri del cda, che, in un proprio comunicato, accusano apertamente Pepe di "illazioni e falsità", e sui "presunti sprechi e le assunzioni inutili" controbattono: "La raccolta differenziata è una scelta di civiltà, che comporta la necessità di un diverso sistema di svolgimento del servizio, con un fabbisogno maggiore di forza lavoro: quindi, nessun aumento esponenziale delle assunzioni, ma solo il necessario adeguamento per l'avvio della differenziata spinta. Abbiamo assunto personale temporaneo con incarichi trimestrali, per professionalizzare maggiormente le figure occupate e migliorare il servizio, nella speranza di attutire il senso di precarietà delle persone assunte. Sarebbe stato più clientelare ricorrere ad assunzioni mensili, più brevi ma tre volte più frequenti, come guarda caso si faceva in passato". Sulla questione dei "legali incaricati per recupero crediti" affermano: "Incarichi legali sono stati conferiti solo per far fronte al contenzioso aperto con alcuni utenti, relativo agli anni 2003/2004/2005, in cui il consigliere Pepe era assessore e persone molto vicine a lui guidavano la Csa: il Dott. Pepe chieda per quale motivo si fecero scelte che hanno generato compensi a legali, molto spesso superiori all'importo dei crediti recuperati. Piuttosto che diffondere notizie false, il consigliere dovrebbe invece conoscere gli sprechi della vecchia gestione, derivanti da un piano investimenti sovradimensionato, con un parco automezzi nato per servire un bacino tre volte Galatina (tanto che alcuni automezzi hanno percorso in sette anni solo due-tre mila Km), e con l'acquisto di 11.000 minicontenitori domestici, che giacciono inutilizzati presso il centro servizi perché inadatti a qualsiasi uso; per non parlare dei super onorari di alcuni professionisti".

Concludono: "I risultati di circa 7 anni di passata gestione sono ben chiari nella memoria della gente e degli operatori economici, che pagano ancora oggi le conseguenze di scelte, che paradossalmente il consigliere Pepe vorrebbe fossero dimenticate o cancellate con un colpo di spugna, per scaricare le responsabilità di una classe politica a lui molto vicina". Il sindaco, Sandra Antonica, ha rilasciato solo un breve commento: "Non voglio polemizzare col consigliere Pepe, che non potendo parlare di fatti concreti indugia in comportamenti da processo alle intenzioni. Le uniche parole che a lui destino sono quelle già pronunciate da Virgilio: <>".

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