Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Otranto

"Sul caso Palascìa troppe strumentalizzazioni"

Non usa mezzi termini Umberto Lanzilotto, presidente del Comitato "Giù le mani dalla costa", e attacca chi si sarebbe fatto pubblicità politica: "Prendiamo le distanze da atteggiamenti di parte"

"Intorno alla struttura della marina c'è stata qualche informazione sbagliata, fornita da alcune persone del comitato di Palascia, più per sentito dire che per conoscenza delle documentazioni". Non usa mezzi termini Umberto Lanzilotto, presidente del Comitato "Giù le mani dalla costa", interpellato sulla vicenda di Punta Palascia. Per oltre un mese e mezzo, è stato il responsabile del Comitato di Palascia, ma l'istinto antimilitarista di qualche componente interno, sfociato in esternazioni personali su stampa locale, lo ha portato a prendere le distanze da certi atteggiamenti, tanto che dal 12 settembre scorso, in "Giù le mani da Punta Palascia" sono state azzerate tutte le cariche, eccezion fatta per il portavoce unico.

Spiega Lanzilotto: "Per capire lo spirito antimilitarista ed estremista di molti componenti del comitato di Palascia basta pensare che in malafede hanno fatto circolare la notizia che il progetto consisteva in una postazione antintrusione: ma, per sfortuna di questi personaggi, l'impianto antintrusione è solo la recinzione della base con una rete metallica e le telecamere di videosorveglianza. Io ho avuto modo di ascoltare tutte le parti in causa, e so che la marina militare, dopo la prima manifestazione, era intenzionata a ridurre sensibilmente il progetto in questione. Diciamo che sapendo già del nuovo progetto della marina, si potrebbe pensare che alcuni esponenti del comitato "Giù le mani da Palascia" abbiano fatto una bella gita a Roma, il 25 settembre scorso, facendosi anche un po' di pubblicità (elettorale e professionale)". Aggiunge: "Per quel che mi riguarda, posso solo dire che c'è stato chi ha avuto il coraggio di attaccarmi, per aver cercato il dialogo con la marina ed il comune di Otranto, attenuando i toni della battaglia. La mia convinzione è che non sia più tempo di trovare nemici, ma soluzioni. L'incontro dell'altro giorno a Roma, del resto, ha confermato che non ci fosse bisogno di avere un atteggiamento antimilitarista e di parte, per affrontare il tutto. Il Comitato "Giù le mani dalla costa" di Otranto ha preso da tempo le distanze da certi atteggiamenti e i fatti ci hanno dato ragione".


Il presidente di "Giù le mani dalla costa" conclude con un augurio e con l'ennesima stoccata al Comitato di Palascia: "Spero che i cittadini di Otranto che, come me seppur in maniera diversa, hanno sostenuto questa battaglia "scendano" dal faro e mettano i piedi per terra, per rendersi conto che i problemi ambientali di Otranto non si esauriscono con Punta Palascia. Tanto più che gli interventi a Palascia saranno fatti ugualmente. Cantare vittoria da parte di alcuni esponenti del Comitato di Palascia ora mi sembra un gesto di auto conforto, avendo questi sbagliato l'impostazione della battaglia; una vittoria di Pirro direi, ma l'importante per molti di loro era farsi pubblicità. In questo sono riusciti alla grande".

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