Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Sul filo Veneto-Salento, presunta truffa su icone russe

Un commerciante di antiche icone russe, titolare di una ditta veneta, ha sporto formale denuncia contro un salentino, del magliese. Il quale lo avrebbe raggirato sull'acquisto di due pezzi pregiati

San Nicola.

MAGLIE - Due icone russe antiche e di pregiato valore, al centro di una presunta truffa sul filo diretto Veneto-Salento: un commerciante d'arte veneto, infatti, titolare di una ditta, operante nel settore della vendita di antiche icone, acquistate direttamente in Russia e rivendute in Italia agli appassionati del settore, ha sporto denuncia presso i carabinieri della stazione cittadina del suo paese di dimora per presunta truffa subita da un uomo di Maglie, presentatosi come un interessato acquirente.

Singolare la vicenda: in data 25 luglio, il commerciante avrebbe ricevuto una telefonata da un salentino, originario di Maglie, il quale ha richiesto informazioni rispetto a due opere, visionate sul sito della ditta, e che intendeva regalare rispettivamente ad un amico per il compleanno e alla madre. Le due opere in questione erano l'"incontro di Anna e Gioacchino" del XVIII secolo, un esemplare unico su legno di 37 x 31,5cm su legno, e "San Nicola" del XIX secolo, di 30x26 su legno, per un valore totale di 10mila euro.

Nella contrattazione, i due si sono accordati per 6mila euro più Iva: da qui, il commerciante, su esplicita richiesta dell'acquirente, ha comunicato i dati Iban relativi al conto sul quale effettuare il bonifico, per ottenere le due opere. In data 29 luglio, il commerciante veneto ha ricevuto copia del bonifico effettuato dall'acquirente salentino presso la Banca Monte Paschi di Siena, filiale di Lecce, provvedendo a spedire il pacco contenente le icone, in data 1° agosto.

Il giorno successivo, però, il commerciante, avendo notato che sul proprio conto online non risultava alcun accredito, si è recato presso la sua banca di fiducia, la Cassa di risparmio del Veneto, per chiedere informazioni sul bonifico. L'addetta allo sportello ha constatato che il bonifico non era ancora andato a buon fine e, sebbene fosse una situazione anomala, ha chiesto al commerciante di recarsi in banca il giorno seguente per controllare l'operazione.

In data 3 agosto, la nuova prova, con esito sempre uguale: l'addetta ha verificato per via telematica che il bonifico non era stato ancora effettuato. Il 4 agosto, insieme alla banca, il commerciante, ha contattato le filiale della Monte dei Paschi di Siena di Lecce, constatando come l'acquirente avesse un conto aperto presso una delle filiali, ma il bonifico fosse stato effettuato presso un'altra filiale. Gli stessi addetti della banca non hanno saputo dare una spiegazione su come sia stato possibile effettuare un'operazione del genere su conti e filiali diverse.


Lo stesso giorno, il rivenditore di icone ha chiamato le Poste italiane, per bloccare la consegna del pacco. Troppo tardi, però, in quanto il pacco era stato consegnato nelle mani dello stesso acquirente, all'indirizzo indicato, nella zona di piazza Capece. Avvertiti i carabinieri di Maglie, questi si sono recati a controllare più volte l'indirizzo con esito negativo, riscontrando che il civico indicato risultava disabitato. Vano anche il tentativo del commerciante di contattare al numero precedente il presunto acquirente magliese, in quanto anche quest'ultimo probabilmente disattivato. Il commerciante ha sporto denuncia per truffa. Sulla vicenda stanno indagando di comune accordo i carabinieri.

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