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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Sul motoscafo tre quintali di marijuana, condannato a 4 anni lo scafista

Emessa la sentenza nel processo abbreviato per Cesare Spedicato, il 42enne di Vernole arrestato lo scorso ottobre dopo il controllo delle fiamme gialle

LECCE - Gli sono costate una condanna a 4 anni di reclusione, i tre quintali e mezzo di marijuana trasportate sul natante che l’11 ottobre del 2018 fu bloccato nel canale di Otranto dagli uomini della Guardia di Finanza di Bari.

Si è chiuso così il processo di primo grado, discusso in abbreviato, nei riguardi di Cesare Spedicato, 42 anni, di Vernole, con la sentenza emessa in mattinata dal giudice Edoardo D’Ambrosio, al quale il pubblico ministero Luigi Mastroniani aveva invocato una pena di poco inferiore, a 3 anni e 8 mesi. Rispondeva di detenzione e traffico internazionale di stupefacenti, reato per il quale finì in carcere subito dopo il controllo dei finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Bari, impegnati in un servizio di pattugliamento finalizzato proprio al contrasto dei traffici illeciti via mare.

A destare sospetti, fu la linea di galleggiamento particolarmente bassa dell’imbarcazione, un motoscafo da diporto dotato di un potente motore fuoribordo. La perquisizione sciolse così ogni dubbio: in un doppio fondo, ben nascosto e accessibile dalla plancia di comando, erano nascosti 222 involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di 352 chilogrammi, che sul mercato avrebbero fruttato circa tre milioni di euro.

L’imputato era difeso dall’avvocato Pantaleo Cannoletta.

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