Cronaca

"Sul taglio dei treni non possiamo stare a guardare"

Il presidente del gruppo consiliare regionale dei Ds Maniglio bacchetta il presidente della Regione Vendola. E intanto la Camera di commercio di Lecce chiama a raccolta le istituzioni

treni

Nel definire l'orario dei treni 2007-2008, Trenitalia ha soppresso numerose corse e tra queste la "Lecce-Roma" delle 17, la Roma-Lecce delle 7.38 e ancora corse che terminano o partono da Bari e non più da Lecce (Venezia-Lecce, Bolzano-Lecce, Lecce-Bolzano). Inutile dire che il nuovo orario penalizza Lecce e il Salento e che tende a fare di Bari stazione di testa. E così Il presidente del gruppo consiliare regionale dei Ds Maniglio prende carta e penna e scrive al presidente della Regione Nichi Vendola: "Caro Presidente, lo scorso 22 ottobre ho presentato un ordine del giorno contro la soppressione di alcuni treni in partenza e in arrivo dal Salento. A tutt'oggi quell'ordine del giorno, in virtù di una corretta applicazione del criterio cronologico nella discussione delle proposte presentate alla Presidenza del Consiglio, non è stato ancora discusso e votato in Consiglio Regionale. Nel frattempo la stessa giunta regionale ha assunto un' iniziativa nei confronti di Trenitalia e del ministro dei trasporti".

"Mi pare chiaro - continua la lettera - che il consiglio regionale non possa stare a guardare e sia doveroso da parte nostra affrontare il tema dei tagli ai treni in tempo utile, prima che le decisioni assunte da trenitalia entrino in vigore. Tali decisioni, se non modificate, creeranno situazioni di disagio per le province del Salento. E ciò e in contraddizione sia con la proclamata volontà di potenziare la rete trasportistica salentina che rispetto ai processi di modernizzazione e innovazione attivati in questi anni. Non si può completare il doppio binario ed elettrificare la linea e poi tagliare importanti collegamenti".

Ecco perché - spiega Maniglio - con la presente Le chiedo di discutere nella prossima riunione del Consiglio regionale, programmata per il prossimo 20 e 21 novembre l'ordine del giorno presentato. Sarà l'occasione per tutti i consiglieri di esprimere il loro dissenso sulle scelte operate da Trenitalia ma anche per ascoltare le iniziative assunte dalla giunta regionale e gli eventuali risultati conseguiti nel rapporto con il governo nazionale e Trenitalia".

Trenitalia taglia le rotte per il Salento e a difesa del nostro territorio scende in campo la Camera di commercio. "Alla luce di quanto sta accadendo -ha dichiarato il presidente Alfredo Prete- ritengo necessario un momento di confronto per dar vita origine ad una voce univoca che, attraverso i nostri rappresentati in Parlamento, faccia pressioni sul Governo". Chiama a raccolta tutti gli organi competenti Alfredo Prete, in modo da condurre tutte le forze politiche a trovare i fondi necessari nella prossima Legge Finanziaria per evitare la soppressione dei collegamenti ferroviari da e per il Salento. "Auspico-dice- che all'incontro partecipino tutti parlamentari del Grande Salento in modo da poter utilmente discutere a tutela delle ragioni dei cittadini dell'intera area".

Il delicato tema dei collegamenti ferroviari da e per il Salento sarà l'argomento al centro dell'incontro organizzato per il prossimo lunedì 19 novembre nella sala del Consiglio della Camera di Commercio di Lecce. Si spera che intorno al tavolo siedano tutti i parlamentari delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, l'assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, i consiglieri regionali delle tre province, i presidenti delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, con gli assessori ai Trasporti, i presidenti delle tre Camere di Commercio di Lecce, Brindisi e Taranto, i sindaci di Lecce, Brindisi e Taranto ed i rappresentati delle organizzazioni sindacali provinciali.


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