Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Sulle sponde adriatiche con oltre 630 chili di droga, ma scatta il blitz

Due soggetti della provincia di Brindisi e un terzo di quella di Taranto, più un albanese, in stato di fermo dopo un blitz della guardia di finanza in località Torre Specchia. Li hanno seguiti fino a Leverano. Altri tre stranieri bloccati sulla spiaggia con abiti bagnati. Vicino c'era un gommone

TORRE SPECCHIA (Vernole) – Quattro sono stati fermati dopo un lungo pedinamento, altri tre poco dopo, direttamente nei pressi della spiaggia, e su questi ultimi gli accertamenti sono al momento ancora in corso. Tutti rispondono di traffico di stupefacenti. Un quantitativo notevole quello sequestrato, oltre 6 quintali fra marijuana e hashish. Destinazione ultima, forse il Nord Italia. 

Le traversate con sostanze stupefacenti stipate a bordo di gommoni e motoscafi, in partenza dal Paese delle Aquile e approdo lungo il litorale adriatico salentino, continuano a rappresentare uno dei commerci più floridi della criminalità pugliese. E chissà quanti trasporti hanno già effettuato i quattro soggetti fermati la notte scorsa. Un aspetto sul quale si dovranno approfondire le indagini, che vedono al lavoro due comandi della guardia di finanza, quelli di Lecce e Brindisi.  

In arresto sono finiti un albanese di 32 anni, Barhjl Ishailaj (originario di Valona, ma residente a Torino), e tre italiani rispettivamente di Erchie, Cellino San Marco e Avetrana, ovvero Daniele Carretto e Damiano Cosimo Galluzzi, 33enni, e Leonardo Carrozzo, 44enne

A fermarli, dopo un appostamento durato molte ore, sono stati i militari della guardia di finanza dei Nuclei di polizia tributaria di Lecce e Brindisi. Gli uomini comandati dal tenente colonnello Nicola De Santis (Lecce) e dal maggiore Giuseppe Maniglio (Brindisi) tenevano d’occhio ormai da molto tempo i loro spostamenti, avendo il forte sentore che fossero trafficanti di droga. E di stupefacente, come detto, i militari ne hanno trovato davvero tanto: ben 612 chilogrammi di marijuana e altri 21 e mezzo di hashish. Tutta “merce” che aveva già preso il largo, ma che di strada non ne ha fatta molta.

I finanzieri leccesi e brindisini hanno bloccato i quattro uomini all’altezza di Leverano. Altri tre (questi ultimi tutti albanesi) sono stati rintracciati poco dopo nel punto dove si presume sia avvenuto lo sbarco. Avevano gli abiti bagnati e a breve distanza, lungo un tratto di spiaggia in località Torre Specchia, non molto lontano dall’oasi naturale delle Cesine, si trovava anche un gommone spiaggiato di 6 metri di lunghezza.

(Il video dell'operazione)

In buona sostanza, le “fiamme gialle” hanno sottoposto a un controllo (ben nascosti fra la vegetazione) un furgone Ducato “staffettato” da un’autovettura Renault, entrambi presi a noleggio. Il blitz non è però scattato subito, ma all’altezza di Leverano. I finanzieri hanno seguito il furgone e l’auto senza dare nell'occhio, fin quando non hanno teso la trappola. Scovando l’igente carico di stupefacenti.

Nel frattempo, un’altra pattuglia è stata inviata nei pressi della battigia, cioè da dove si erano mossi i veicoli, sorprendendo i tre albanesi e scovando il gommone e un’ulteriore auto, con cui si presume che si sarebbero presto allontanati.

Perché fossero ancora lì al ritorno dei finanzieri, è presto detto: è possibile che abbiano avuto un’avaria al motore del mezzo nautico. Per loro al momento è scattata una denuncia, in attesa di fare maggiore chiarezza sulla posizione assunta nella vicenda. Ma è ovvio, date le circostanze, che siano fortemente sospettati di aver traghettato dalle sponde albanesi la droga poi presa in carico dagli altri quattro.

Un altro aspetto è poi di particolare interesse, ovvero la residenza di Barhjl Ishailaj, a Torino. Questo potrebbe significare quanto si sospetta da sempre (e in molti casi si è già accertato), e cioè che la droga dal Salento è quasi sempre solo di passaggio e che mete finali sono altre regioni dello Stivale.  

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