Cronaca Ugento

Sulle strutture precarie, al Tar la spunta Assobalneari

Sentenza del Tar Puglia sul mantenimento annuale delle strutture precarie site sugli stabilimenti balneari: la Soprintendenza aveva annullato le autorizzazioni, il tribunale dà ragione ad Assobalneari

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LECCE - Un'importante sentenza del Tar Puglia sul mantenimento annuale delle strutture precarie site sugli stabilimenti balneari: i giudici amministrativi (presidente e relatore Luigi Viola) hanno dichiarato illegittimo l'atto con cui la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Lecce aveva annullato l'autorizzazione al mantenimento annuale di una struttura in legno di facile amovibilità situata su un bene demaniale e funzionale all'esercizio di uno stabilimento balneare.

Il tutto nasce da una richiesta presentata da un associato di Assobalneari, con cui veniva richiesta l'autorizzazione a far permanere per l'intero anno la struttura in legno, funzionale all'esercizio dell'attività dello stabilimento balneare, piuttosto che provvedere allo smontaggio della stessa al termine della stagione ed al rimontaggio all'inizio della successiva stagione balneare.

Il Comune di Ugento, al termine di una dettagliata ed approfondita istruttoria, concedeva l'autorizzazione paesaggistica prescrivendo alcune limitazioni e considerando l'intervento proposto compatibile con l'aspetto, il decoro ed il pubblico godimento dei luoghi soggetti a tutela, nonché conforme agli indirizzi ed alle direttive in materia. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, in sede di controllo, annullava l'autorizzazione paesaggistica, vietando il mantenimento annuale.

L'Assobalneari Salento presentava ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce, assistita dall'avvocato Danilo Lorenzo, trovando accoglienza dai Giudici Amministrativi: nel ricorso si precisava, tra l'altro, che proprio nell'ottica della tutela e salvaguardia dell'ambiente, era necessario che la struttura rimanesse montata per l'intero anno, atteso che le necessarie operazioni di montaggio e smontaggio della stessa solo dopo cinque mesi avrebbero determinato indubbiamente un grave vulnus per il territorio demaniale.

Viceversa, il mantenimento annuale non avrebbe creato alcun nocumento all'ambiente, considerate le caratteristiche della struttura e l'attenzione posta ad ogni particolare, compreso il colore compatibile con l'ambiente circostante, visto che nelle regolamentazioni si prevedeva la permanenza in via continuativa dei manufatti costituenti la struttura edilizia di uno stabilimento balneare. Assobalneari Salento ribadisce, pertanto, la propria attenzione alle problematiche relative alla gestione degli stabilimenti balneari in un territorio ad altissima vocazione turistica, ben consapevole della necessità e della importanza che riveste la tutela del paesaggio e delle nostre bellissime coste per uno sviluppo compatibile del territorio.

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