Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Rudiae / Via Alfonso Sozy Carafa

"Suo genero ha fatto un incidente". E spilla 5mila euro a un'anziana

L'odiosa truffa ai danni di una donna di 86 anni. Un uomo è riuscito a convincerla di conoscere il parente, di cui ha riferito nome e persino professione. Un complice all'altro capo del telefono si è spacciato per "Gennaro"

LECCE – Le ha spillato 5mila euro, in un colpo solo. Ha orchestrato una truffa, neanche tanto originale, asserendo di essere amico del genero e di dover ottenere una forte somma d'anticipo per una vicenda legata a un (fantomatico) sinistro stradale. E gli è andata molto bene.

L’aspetto inquietante è che il soggetto in questione, deve aver assunto informazioni molto precise. Ed è questo che preoccupa, la minuziosa preparazione di chi si appresta a mettere a segno truffe ai danni di persone anziane, meno leste a difendersi e a capire subito di essere vittime di odiosi raggiri. Sapeva, infatti, il malintenzionato, nome e professione del genero. Tanto è bastato per carpire la buona fede, apparire in qualche modo attendibile agli occhi della donna.

Ha 86 anni l'anziana leccese che, nella tarda mattinata di ieri, ha subito una truffa che l’è costata molto cara. Tutto è accaduto in via Sozy Carafa, nel rione San Pio. Qui è intervenuta una volante di polizia, per ascoltare la vittima. La donna ha riferito che poco prima, mentre rincasava, dopo aver fatto la spesa, si era avvicinato un uomo. E’ stato descritto genericamente come italiano (si esprimeva bene e, in apparenza, forse senza marcate inflessioni), alto circa 1 metro e 60, con capelli corti, brizzolati, senza barba. Indossava pantalone grigio e maglietta bianca.

L’uomo s’è subito presentato come un amico del genero, Gennaro, dimostrando anche di conoscerne anche la professione. L’ha invitata a salire a bordo di un’auto di grossa cilindrata di colore bianco per recarsi entrambi presso l’abitazione dell’anziana.

Avendo ormai catturato l’attenzione dell’86enne, ha riferito che Gennaro si era reso responsabile di un investimento stradale. Era quindi necessario versare 5mila euro, per l’istruttoria della pratica. Come spesso avviene in questi casi, il tocco finale consiste in un contatto diretto via telefono con un complice che si spaccia per il parente di turno della vittima prescelta. E così è stato. L’individuo, infatti, ha posto il cellulare alla donna. D’altro capo ha risposto qualcuno che si è finto il genero, rassicurandola e convincendola a consegnare i soldi.

L’anziana, a quel punto, ormai persuasa, si è recata nel garage attiguo all’abitazione. Qui ha prelevato il denaro, consegnandolo allo sconosciuto. Quest’ultimo, che deve essere stato abile anche a mantenere una certa freddezza, una volta ottenuta fra le mani la corposa somma, dopo aver contato il denaro, con la scusa di recuperare la ricevuta, si è allontanato a bordo dell’auto.

A quel punto, la vittima ha preso contatto con alcuni parenti, scoprendo che tutta la vicenda era solo e soltanto una spregevole invenzione, che Gennaro non aveva investito con l’auto nessuno e che i soldi, ormai, con ogni probabilità erano andati persi per sempre, finiti nelle mani di un criminale. La vicenda è stata segnalata alla polizia che s’è messa a caccia del soggetto, così come da descrizioni. Purtroppo, però, non c’è stato modo di rintracciarlo.   

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