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Cronaca Leverano

Sciopero di otto ore di 31 dipendenti, la replica della società Supermonte

La società con sede a Leverano, operante nel settore della produzione di contenitori di metallo per la conservazione di olio, vino e birra, invia una nota alla stampa. La pubblichiamo integralmente

LEVERANO – Circa la notizia pubblicata ieri, sulla proclamazione dello sciopero di 8 ore per la giornata di oggi, da parte della Fiom Cgil, riceviamo e pubblichiamo integralmente la comunicazione da parte dell’azienda coinvolta: al Supermonte srl con sede a Leverano, e specializzata nella realizzazione di contenitori metallici per lo stoccaggio di alimenti.

"La sottoscritta Metrangolo Alba Rita in qualità di amministratore delegato della società in oggetto intima il ritiro immediato della comunicazione diramata dalla sigla sindacale Fiom di Lecce contro la società Supermonte srl. Tale comunicato è intriso di notizie completamente false e gravemente nocive dell’immagine e della reputazione aziendale. Infatti è assolutamente falso quanto in esso dichiarato poiché , al contrario e  nei fatti: l’azienda ha da sempre avuto rispetto massimo dei diritti e delle necessità dei propri lavoratori. Paga regolarmente i salari e gli stipendi applicando il contattato collettivo nazionale di categoria al 100 per cento. La condizione inerente il lavoro a singhiozzo non dipende da volontà o da cattiva gestione aziendale quanto da contrazioni di mercato dettate dalla gravissima situazione macroeconomica. Si è proceduto a versare ai lavoratori nel mese di giugno c.a. quota parte del Tfr fino al 2018.

L’azienda ha un solo arretrato di 8 giorni lavorativi sui salari di giugno. L’azienda in varie occasioni, presso la Regione Puglia e presso Confindustria ha spiegato e dichiarato il proprio piano industriale con dovizia di particolari a tutte le sigle sindacali confederate e ai rappresentanti aziendali dei lavoratori. Esistono occasioni e buone  prospettive di ripresa post Covid che con pubblicazione  di diffamazioni e di immagini false  potrebbero essere rifiutate o perse definitivamente. L’azienda ha provveduto a richiamare al lavoro i propri dipendenti in base ad esigenze organizzative e strutturali poiché ciò è nel diritto e nella necessità. 

L’accanimento con il quale i rappresentanti Fiom (unici contro le altre sigle confederate) si scagliano da anni  contro l’azienda Supermonte è privo di qualsiasi giustificazioni logica e sociale. Non si comprende infatti quale possa essere la reale finalità di infamare  ed infangare la reputazione di un’azienda salentina storica (conosciuta e rispettata  in tutto il mondo) con la pubblicazione di notizie false e tendenziose che non hanno altra conseguenza automatica che spingere la società verso il baratro del fallimento e della conseguente perdita definitiva di posti di lavoro. Ovviamente la sottoscritta si riserva qualsiasi diritto di adire le vie giudiziarie, anche e soprattutto in sede penale, al fine di richiedere il risarcimento dei danni nei confronti di testate giornalistiche che pubblicano notizie riservate senza verificarne la veridicità e la fondatezza, nei confronti dell’associazione sindacale Fiom, dei suoi rappresentanti locali e nazionali, nei confronti di tutti coloro che hanno confermato le diffamazioni lamentate.

Lo sgomento nell’assistente ad un manifesto tentativo di distorcere la realtà è assoluto e profondo nella misura in cui viene perpetrato proprio da coloro che dovrebbero difendere la verità  insieme ai posti di lavoro ma che, nella fattispecie, incrementano, con comportamenti inauditi e capziosi,  il carico economico della collettività aumentando i costi dell’assistenza sociale”.

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