Norme anticovid violate, lavoro nero e videocamere abusive: controlli e sanzioni

Tre bar visitati fra Supersano e Ruffano, per il titolare di uno di questi anche una denuncia. E a Nardò, arrestato per evasione lo straniero che aveva fatto vivere un Natale da incubo a ex compagna e figlio

Foto di repertorio.

RUFFANO – Tre bar controllati, con sanzioni totali di 1.200 euro per aver violato le misure di prevenzione riguardanti la pandemia di Covid-19, più il titolare di uno di questi denunciato a piede libero, per ulteriori violazioni, di carattere penale. È l’esito di controlli che si sono svolti fra Supersano e Ruffano. A metterli in atto, i carabinieri della compagnia di Casarano, con il supporto di personale del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Lecce.

I controlli si sono svolti in vari comuni del circondario e, nel caso di un locale pubblico di Ruffano, il titolare è stato deferito per aver installato all'interno dell’esercizio commerciale, un impianto di videosorveglianza, senza la prevista autorizzazione rilasciata dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Lecce, che comporta anche un’ammenda di 6.460 euro.

Non è tutto, perché al titolare del bar è stato anche notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato alle proprie dipendenze personale in nero in misura superiore al 20 per cento dei lavoratori occupati.

Nardò, scatta un arresto

Un arresto, invece, è avvenuto a Nardò nel corso della nottata. Intorno alle 3,30 circa, infatti, i carabinieri dell’Aliquota radiomobile della compagnia di Gallipoli hanno fermato e, successivamente, portato in carcere un 37enne del Bangladesh che, trovandosi fuori dall’abitazione, ha violato le prescrizioni, visto che era sottoposto già da qualche giorno agli arresti domiciliari.

Si tratta dello stesso straniero arrestato dagli agenti delle volanti di polizia a Lecce a Natale che, raggiunto il capoluogo da Nardò – dov’è domiciliato – ha fatto esplodere petardi davanti all’abitazione della moglie da cui si sta separando, si è introdotto con prepotenza in casa colpendo la porta con una bombola di Gpl, ha minacciato di incendiare l’appartamento e poi ha sottratto il figlio minore.

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