La "banda della marmotta" in galleria fa saltare il bancomat di Mps

Ennesimo colpo di notte, questa volta ai danni dello sportello che si trova all'interno del centro commerciale Mongolfiera di Surbo. Indagini dei carabinieri, che stanno visionando i filmati. Sono entrati da una porta tagliafuoco

SURBO – La “banda della marmotta”, dalla tecnica usata per scardinare gli sportelli bancomat, torna a colpire. E questa volta prende di mira lo sportello del Monte dei Paschi di Siena all’interno della galleria del centro commerciale “Mongolfiera” di Surbo. Un colpo con un coefficiente di difficoltà superiore a quelli messi a segno fino a oggi, tutti ai danni di sportelli che volgono direttamente sulle strade di cittadine e paesi del Salento. Perché i malviventi dovevano superare più ostacoli, prima di arrivare all’obiettivo, e, ovviamente, perché si presume che il luogo sia più sorvegliato, a livello passivo e dinamico.

Un colpo studiato nei dettagli

Ma la banda avrà calcolato che mai come questa volta il gioco valesse la candela. Fra sabato e domenica i centri commerciali vengono presi d’assedio dai cittadini e lo sportello sarà stato carico di banconote fruscianti, con un potenziale bottino da capogiro. Bottino che, però, si conoscerà probabilmente solo lunedì, quando i funzionari dell’istituto di credito faranno una quantificazione precisa. Si sa solo che sul posto sono rimasti 2mila e 90 euro, forse non visti o persi per strada.

Tutto in una manciata di minuti

Il colpo è stato messo a segno attorno alle 3 di notte. I banditi, tutti incappucciati (tre quelli notati, ma di sicuro ci dovevano essere almeno un "palo" e un autista), sono arrivati sul posto con tutti gli attrezzi necessari. Usando un flessibile si sono creati un varco nella porta tagliafuoco laterale. Una volta all’interno della galleria, con la “marmotta esplosiva”, hanno scardinato il bancomat, e via con i soldi. Solo in quel momento è scattato l'allarme, ma i ladri erano già in fuga. Tutto questo, infatti, è avvenuto in un tempo record di cinque, massimo sei minuti. Il che lascia intendere con quanta meticolosità sia stata pianificata l'azione, studiando il target e tutta la zona con accurati sopralluoghi, prima di agire.   

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Sul caso indagano i carabinieri

Le indagini sono ora in mano ai carabinieri della Compagnia di Lecce, della stazione di Surbo e del Nucleo investigativo. Si stanno vagliando i fari filmati a caccia di dettagli utili a un’inchiesta che si sta allargando di settimana in settimana. Orami non si contano più i colpi analoghi avvenuti nel Salento.   

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