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Venerdì, 12 Aprile 2024
In rapida successione / Surbo

Incursione dei ladri, svaligiate tre abitazioni: maxi-bottino superiore ai 50mila euro

Una banda di "topi d'appartamento" ha colpito sabato sera a Surbo, per la precisione due volte nella frazione di Giorgilorio e poi in una villa nelle campagne. Le vittime hanno visto sparire dalle proprie case soldi in contanti, diamanti, gioielli in oro. Sopralluoghi dei carabinieri

SURBO – Monili d’oro, soldi in contanti, pietre preziose. Tre abitazioni sono state saccheggiate nella stessa zona, quella di Surbo. E potrebbero persino non essere stati gli unici “colpi” del sabato sera pianificati da una banda di topi d’appartamento capace di agire con estrema rapidità, far perdere ogni traccia di sé portando via un bottino a quattro zeri e lasciandosi dietro vetri in frantumi, infissi danneggiati, stanze a soqquadro. 

Nei giorni scorsi erano stati segnalati alcuni soggetti aggirarsi con atteggiamenti e modi sospetti dentro Veglie a bordo di un’Audi station wagon scura, citofonando alle abitazioni e inventando qualche scusa in caso di risposta. La classica rchiesta di informazioni, la quale aveva alimentato il forte sospetto nei cittadini e negli stessi carabinieri intervenuti che si trattasse di ladri in perlustrazione. Ora, non è chiaro se a Surbo fossero gli stessi individui, ma in qualche caso la tecnica usata è stata identica.

Scelte zone periferiche

I malviventi, in questo caso, non hanno agito dentro la cittadina, ma si sono concentrati sulla sua frazione, Giorgilorio, e su un’area di campagna nei pressi di via D’Aurio. Zone più tranquille e che quindi devono essere state percepite con la presenza di obiettivi meno complessi, per non rischiare di rimanere imbottigliati nel traffico in caso di fuga improvvisa e magari qualche auto di pattuglia delle forze dell’ordine alle calcagna. Lo suggerisce il fatto che nella stessa Giorgilorio sia stata scelta la parte più esterna, quella di via Papa Luciani, che si affaccia su vaste campagne. Ed è partendo da qui, dove vi sono diverse villette, che sono stati messi a segno i primi due furti.     

In un caso, è stata presa di mira l’abitazione di una coppia di anziani. Dopo aver rotto una porta a vetri, i ladri si sono diretti in camera da letto (dove spesso si custodiscono gli oggetti più preziosi), scovando circa 3mila euro in contanti e parecchi oggetti d’oro, per un valore da quantificare. Meno corposa è stata la refurtiva del secondo episodio. Anche qui sono entrati rompendo una porta a vetri e rubando 150 euro e qualche fedina d’oro.

A quel punto, la banda potrebbe aver imboccato via Taranto, entrando nella periferia di Surbo da via Fratelli Trio, per poi raggiungere via D’Aurio, che conduce verso una vasta area dell’entroterra dell’agro di Lecce, in direzione delle marine adriatiche, in cerca di un nuovo target. E trovandolo in una villa di proprietà di professionisti, che si trova in una delle traverse. È qui che la banda ha messo a segno il colpo più sostanzioso.

Dopo essersi sincerati che in casa non ci fosse nessuno, i ladri sono riusciti a scavalcare il muro di cinta, raggiungendo una finestra, rompendola e iniziando a perlustrare ovunque, fino a trovare diversi preziosi, fra cui anche diamanti e brillanti. Il tutto, per un valore che potrebbe arrivare a sfiorare i 50mila euro.

Le indagini dei carabinieri

I primi sopralluoghi sono stati effettuati dai carabinieri della sezione radiomobile di Lecce. Le indagini saranno poi seguite dai militati della stazione di Surbo e della sezione operativa. La fascia oraria in cui i furti sono avvenuti è quella che va dalle 19,30 alle 20,30 circa. L’amara scoperta è stata fatta dalle vittime al ritorno a casa dai rispettivi impegni.

In mano agli investigatori vi sono alcune immagini di sistemi di videosorveglianza delle aree colpite in cui si noterebbero alcuni dettagli. Per esempio, il fatto che il gruppo fosse composto da non meno di tre soggetti e che sia stato preventivamente premuto il tasto del citofono per capire se i residenti fossero in casa. In qualche caso si noterebbe un’auto scura, sul grigio, di grossa cilindrata.

La speranza, ora, è che si riesca a porre un argine a un fenomeno che desta allarme e provoca nelle vittime sconforto, perché alla sgradevole sensazione che si prova quando vengono violati gli ambienti più intimi, si associano il danno economico e la sparizione di oggetti spesso e volentieri ammantati da un forte valore affettivo.    

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