Scavalca tre muri dopo il furto: fuga spericolata, ma braccato e arrestato

Fermato un 25enne dopo aver sottratto un portafogli a una donna nel centro Mongolfiera. Ha reagito colpendo un carabiniere

Carabinieri al centro commerciale Mongolfiera (repertorio).

SURBO – Braccato prima da un vigilante, poi dai carabinieri, non si è dato per vinto fin quando non l’hanno afferrato per le gambe. Stava scavalcando un muro di cinta (il terzo di fila), nel disperato tentativo di guadagnare ulteriore terreno. E ha sferrato anche un calcio, ferendo in modo lieve a un braccio un militare. Il quale, però, non ha mollato la presa, l’ha trascinato con sé per terra e, infine, l’ha ammanettato.

Ce n’è voluto per arrestare Achraf Oueslati, 25enne, un giovane originario della Tunisia, senza fissa dimora e avvezzo ai furti. Quest’anno è già al terzo arresto. A febbraio ci aveva provato nella Coin di piazza Mazzini, a Lecce, infilandosi un maglione sull’altro, ma era stato acchiappato dalla polizia. Solo il mese dopo, e in quel caso con il fratello, addirittura in un’abitazione, sempre nel capoluogo, ma anche in quell’occasione si erano messe di mezzo le volanti della Questura. Ora, questo nuovo episodio, con intervento dei carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce. E con un’accusa più grave, quella di rapina impropria (che si somma ad altre).    

L'intervento al centro Mongolfiera

Tutto è iniziato intorno alle 11 di ieri mattina, quando i militari sono stati chiamati in supporto a un vigilante dell’ipermercato del centro commerciale Mongolfiera di Surbo che stava inseguendo Oueslati, reo di essersi impossessato del portafogli di una donna, sfilato dalla borsa che si trovava nel carrello della spesa. Uscito dal plesso e direttosi verso via Calore dopo aver attraversato di corsa il parcheggio, proprio in quel momento sono sopraggiunte le gazzelle. I militari l’hanno visto nell’attimo in cui stava scavalcando un muro di cinta che dava su un appezzamento di terreno incolto. Alcuni, così, si sono messi a inseguirlo a piedi, valicando a loro volta il muro, altri si sono piazzati con le vetture in modo da chiudere le vie di fuga.

Oueslati, quando ha visto che un carabiniere gli era quasi alle calcagna, non si è comunque fermato e ha saltato una seconda parete, ritrovandosi nel giardino di un’abitazione privata, con l’inseguitore sempre dietro. Così, ha provato ancora una volta a scavalcare una parete, quella opposta, ma è stato agguantato per le gambe. Scalciando, ha colpito il carabiniere al braccio destro, ma questi è comunque riuscito a immobilizzarlo, per poi portarlo in auto con i colleghi.

Contestata la rapina impropria

Attraverso le videocamere di sicurezza del centro commerciale, si è poi ricostruita tutta la fase del furto ai danni della donna. Le immagini hanno certificato in modo inequivocabile la sua responsabilità. Sentito il pubblico ministero di turno, Alberto Santacatterina, è stato arrestato e condotto in carcere. Risponde di rapina impropria (per via del calcio sferrato al carabiniere, quindi per aver adoperato violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta), resistenza e violenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio.

Il militare, refertato, ha riportato una prognosi di due giorni per il colpo subito, in particolare, al gomito destro. Va detto che il portafogli non è stato comunque trovato. Dentro c'erano 25 euro. Oueslati, che è difeso dall’avvocato Gianpiero Geusa, se ne sarà disfatto durante la spericolata fuga.

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