Cronaca

Consegnano "oro rosso", ma la provenienza è illecita: in tre finiscono nei guai

I giovani, tutti leccesi, fermati dai carabinieri subito dopo essere usciti dalla ditta "La Ferrosa" di Surbo, risultata estranea ai fatti. Non avrebbero saputo indicare dove hanno preso il rame. Deferiti per ricettazione. E il conducente non aveva neanche la patente: ulteriore denuncia

Foto di repertorio.

SURBO – A.S.D., A.C. e S.Q., tutti giovani leccesi già noti, sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri del nucleo radiomobile di Lecce per ricettazione. I tre sono stati fermati ieri pomeriggio subito dopo essere usciti da “La Ferrosa”, azienda di recupero e lavorazione di rottami metallici. Erano appena saliti a bordo di una Fiat Stilo.

I militari, conoscendo i precedenti di polizia dei tre, e fiutando che potessero aver appena portato materiale di provenienza illecita, hanno deciso di sottoporli a un controllo. Nel portabagagli hanno trovato tracce di rame, e questo ha fatto li ha ulteriormente insospettiti. Il giovane alla guida, per giustificarsi, ha esibito una ricevuta: avevano appena lasciato 10 chilogrammi di rame.

Messo alle strette, non sarebbe comunque stato in grado di spiegare la provenienza del metallo. Approfondito ulteriormente il controllo, i carabinieri hanno attestato la regolarità della documentazione prodotta dall’azienda, che quindi non ha responsabilità, ma hanno contestato ai giovani il reato di ricettazione.

Ma c’è di più. Il conducente del mezzo, A.S.D., ha subito un’ulteriore denuncia per guida senza patente, falsità del tagliando assicurativo e false attestazioni sulle proprie generalità. Quest’ultimo reato è stato contestato anche a uno dei passeggeri. I due si sarebbero scambiate le generalità per evitare al conducente di essere scoperto alla guida dell’auto senza abilitazione. 

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