Paziente obeso in attesa di una Tac. L’esame effettuato presso studio privato

Il caso dell'uomo di 220 chili, impossibilitato ad avvalersi di uno strumento pubblico per l'esame diagnostico, è stato risolto grazie all'intervento dello studio radiologico 'Calabrese'. La Asl precisa: "All'origine un errore di comunicazione"

Un apparecchio per l'esame della tac (Foto di repertorio)

LECCE – Pesa oltre 200 chilogrammi, affetto da obesità, ma impossibilitato ad effettuare una risonanza magnetica proprio a causa del suo peso. La vicenda, che ha assunto rilievo regionale e nazionale, ha visto come protagonista un uomo di 45 anni di Trepuzzi, cui il medico curante avrebbe consigliato di sottoporsi ad un esame diagnostico di Tac ed Rmn per individuare l’origine del suo forte mal di schiena. Ma il paziente non sarebbe stato in grado di prenotare l’esame: il centralino della Asl di Lecce lo avrebbe messo al corrente dell’impossibilità di avvalersi di una Tac pubblica, proprio a causa del suo peso corporeo.

Una replica alla denuncia è pervenuta, oggi, dal direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone: “Il 3 giugno sono stato contattato telefonicamente da organo di informazione, che  mi segnalava la richiesta, inevasa, di un Tac e di una Rmn da parte di un paziente affetto da obesità – racconta -. Considerato che l’azienda sanitaria locale è momentaneamente sprovvista di Risonanza magnetica idonea ad effettuare l’esame diagnostico su pazienti grandi obesi, da subito la mia segreteria si è attivata per risolvere il problema, contattando le varie strutture radiologiche private salentine se in possesso di Rmn per pazienti bariatrici, restando in contatto diretto con il paziente”.

Mellone sostiene di aver sentito anche il medico curante del distretto 3 di Campi Salentina, che avrebbe confermato soltanto la prescrizione di una Tac alla colonna lombo sacrale, a differenza di ciò che gli organi di informazione e stampa avevano inizialmente reso noto. Il problema, oggi, è definitivamente rientrato; l’esame Tac, infatti, su decisione del paziente interessato, è stato eseguito presso lo studio radiologico ‘Calabrese’ della dottoressa Maria Luisa Calabrese.

Mellone prosegue con una precisazione: “Tengo ad informare gli utenti tutti che le nuove Tac installate nei presidi ospedalieri di Casarano, Gallipoli e Lecce possono eseguire esami anche su utenti bariatrici fino a circa 250kg”. Pertanto, il disagio del signor T. P. sarebbe dipeso esclusivamente dalla errata informazione su una richiesta di una Rmn, in realtà insussistente.

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“Ad ogni buon fine e per una maggiore informazione agli utenti, la direzione sanitaria aziendale, ha provveduto a diramare specifica informativa sia al dirigente responsabile del Cup aziendale che a tutte le postazioni periferiche, affinché gli operatori addetti al servizio diano informazioni quanto più precise possibile – conclude Mellone -. Questa direzione ha avviato uno studio di fattibilità al fin di verifica se, almeno una delle ultime due apparecchiature Rmn aggiudicate, e che a breve saranno installate, sia in grado di eseguire esami su pazienti bariatrici”.

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