Pomeriggio nero sui campi di calcio: risse e colpi di ombrello in due partite

Sono due i match in cui si sono verificati aggressioni e tafferugli. Il primo a Ugento, dove si stava disputando la partita contro il team scorranese. A causa dell'irruzione in campo di due tifosi la situazione è degenerata e la partita sospesa. A Tuglie fermati due tesserati: hanno aggredito un calciatore del Seclì a colpi d'ombrello

Foto di repertorio

UGENTO – Una delle due partite di calcio è stata addirittura sospesa. Mentre a Ugento si disputava il match del campionato di Prima categoria girone C contro la squadra di Scorrano, a Tuglie si stava svolgendo l’altra competizione: quella di Terza categoria girone B, in una sfida alla vicina Seclì. Ma il pomeriggio è stato tutt’altro animato che animato dallo spirito “sportivo”, dando vita dapprima a “duelli parolai”, poi diventati vere e proprie aggressioni.

Nel primo episodio, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato un tifoso della squadra avversaria a invadere il campo per rivolgere i propri insulti ai giocatori del comune messapico. Mentre i carabinieri che presidiavano il match hanno cercato di neutralizzare lo le intenzioni non proprio pacifiche dell’ultrà facinoroso, un secondo individuo si è scagliato contro i militari dell’Arma in difesa dell’amico. A quel punto, però, la situazione è degenerata. Un parapiglia ha coinvolto non soltanto altri appassionati di calcio che stavano assistendo al match dalle gradinate, ma anche gli stessi calciatori. Tanto che per ricostruire con precisione le fase degli scontri, gli inquirenti si serviranno delle videocamere di sorveglianza.

Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito. Ma i due, assieme ad altri tifosi sono stati fermati e accompagnati in caserma, per essere identificati e ascoltati dai militari della compagnia di Casarano. Già nel corso della serata, non è escluso possano scattare i primi provvedimenti nei confronti di un paio di individui, di Scorrano con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Ora rischiano l'arresto, oltre all'allontanamento dalle manifestazioni sportive. Di feriti non ve ne sarebbero, fatta eccezione per alcuni tifosi che hanno riportato lievi contusioni.

Non è andata diversamente a Tuglie, nella partita contro il Seclì. Tutto è cominciato al termine del match, conclusosi con  il risultato di uno a zero per la squadra ospitante, tra gli spalti e l'esterno degli spogliatoi del campo sportivo. Un calciatore tesserato del Tuglie, originario di Sannicola, ha abbandonato la tribuna e ha aggredito un giocatore della squadra avversaria, il numero 2, che si trovava di spalle seduto su un muretto.

Lo ha colpito con un ombrello in testa, brutalmente. Il fratello dell'aggressore, giocatore numero 7 del Tuglie che si trovava in campo, ha a sua volta colpito un calciatore del Seclì con un calcio alla testa. Entrambi i feriti sono stati portati rispettivamente all'ospedale di Galatina, l'altro al "Vito Fazzi". Il primo, colui che ha riportato dei tagli più profondi al capo, è stato medicato e giudicato guaribile nel giro di una settimana. Il secondo, che fortunatamente ha rimediato lesioni meno gravi, dovrebbe cavarsela in minor tempo, se le ferite all'occhio, come si spera, non dovessero peggiorare.

I responsabili del gesto, intanto,  sono stati ascoltati dai carabinieri della compagnia di Gallipoli e, nel giro di poche ore, finiranno nei guai per uso di  strumenti atti a offendere durante manifestazioni sportive e nei loroi confronti si procederà con il Daspo, una  misura chei  vieterà loro la partecipazione ai prossimi eventi calcistici. Non è escluso, inoltre, che alcune misure o sanzioni possano anche coinvolgere la società sportiva.

Appena due settimane addietro, durante un'altra manifestazione sportiva nel Salento, si sono verificati tafferugli e aggressioni tra le due tifoserie avversarie. L'episodio è avvenuto a Novoli, durante il matche del campionato d'Eccellenza contro il Bitonto. Sono stati i sostenitori del team barese a lanciare l'input con insulti e provocazioni, poi degenerati in rissa. In quell'occasione, infatti, sono stati sfasciati i bagni del campo sportivo novolese, per un danno complessivo di diverse centinaia di euro. Un paio di giorni dopo, per quei fatti, è stato tratto in arresto un muratore 27enne della cittadina barese.

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