Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Tagli al museo Castromediano. Cgil: “Inaccessibile durante alcune manifestazioni”

La Funzione pubblica del sindacato di Lecce si era già opposta alla decisione di modificare la turnazione degli operatori. Ora denuncia un allentamento dei servizi e la chiusura in occasione dell'iniziativa "musei aperti"

LECCE – Era l’ 8 maggio quando la Funzione pubblica di Cgil Lecce, insieme al personale del servizio politiche culturali e museali, ha manifestato presso il museo provinciale “Sigismondo Castromediano” per opporsi alla decisione del dirigente della struttura di modificare, senza preavviso, la turnazione degli operatori addetti.

Puntualmente, domenica 19 maggio, si sono avverate le previsioni del sindacato: il museo della Provincia di Lecce Sigismondo, uno dei più grandi contenitori del Mezzogiorno, non ha potuto aprire i battenti nell’ambito dell’iniziativa nazionale “musei aperti”.

Tutto ciò a fronte di una numerosa presenza di turisti e cittadini salentini che, a detta di Cgil, ne reclamavano l’apertura. Il sindacato ricorda che l’assessore al ramo, nonché vice presidente, Simona Manca, nell’immediatezza dell’iniziativa di protesta, ha dichiarato pubblicamente che il giro di vite operato dal dirigente museale era “necessario e che due operatori in turnazione dovrebbero bastare a tenere la struttura in piedi”.

Stante i tagli effettuati dalla giunta nella quale siede l’assessore Manca, Cgil non può che osservare un “allentamento” dei servizi che il servizio pubblico provinciale precedentemente erogava.

La Funzione pubblica, quindi, denuncia quanto accaduto come “un fatto gravissimo, poiché – aggiunge il referente Paolo Taurino -  depotenzia la completa fruibilità dell’intero sistema culturale e museale dell’intero territorio”.

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