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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Rubinetti dell’acqua chiusi per morosità, esaurite le riserve. Disagi per 24 famiglie

In due palazzine Iacp di via Jacopone da Todi, a Trepuzzi, è stata interrotta da ieri la fornitura di acqua corrente. Almeno la metà degli inquilini non pagano le rispettive utenze Aqp. Ma ci vanno di mezzo anche disabili, bambini e anziani

TREPUZZI – Sono finite le riserve di acqua nei serbatoi e da questa mattina è emergenza . A Trepuzzi 24 famiglie residenti in due palazzine Iacp di via Jacopone da Todi, alcune delle quali con disabili e bambini, sono state private della fornitura a causa della morosità di alcuni inquilini. Così, la chiusura del “rubinetto” attuata ieri si è materializzata nelle sue conseguenze nelle ore successive quando le scorte sono terminate.

La dinamica è sempre la stessa: essendoci un solo contatore, l’interruzione vale per tutti, anche per coloro che le utenze le pagano regolarmente. Secondo l’amministratore degli edifici, la cifra dovuta ad Aqp è di 2mila euro. A complicare la situazione c’è anche una scarsa chiarezza su chi deve intervenire in casi come questo: secondo gli amministratori tocca all’Istituto autonomo case popolari, in base alla normativa regionale, anticipare le spese in caso di morosità per poi procedere al recupero delle somme.

L’interruzione delle utenze è la classica “punizione” per le morosità croniche. Una soluzione pratica sarebbe quella di installare contatori singoli, che non siano di sola sottrazione, per ogni unità abitativa. Ma anche in questo caso il nodo è essenzialmente economico: chi dovrebbe pagare?

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