Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

"Taglio di filari di cipressi, un atto inopportuno"

Il portavoce di "Borgoinfesta", Antonio Pellegrino, esprime disagio per il taglio di alberi nei lavori di allargamento della strada Borgagne-Sant'Andrea: "Dov'è l'attenzione al patrimonio naturale?"

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BORGAGNE (Melendugno) - Una lettera aperta agli amministratori del territorio di Melendugno, puntando lo sguardo sulla difesa del patrimonio naturale, con particolare riferimento all'episodio del taglio dei filari di cipressi sulla strada provinciale Borgagne-Sant'Andrea. A redigerla è Antonio Pellegrino, portavoce della comunità "Borgo in Festa", che negli ultimi anni è stato sempre sollecito e attento alle potenzialità culturali, paesaggistiche e turistiche di Borgagne, facendosi soggetto di promozione.

Oggi solleva pesanti perplessità per il taglio sconsiderato di interi filari di cipressi lungo la strada che da Borgagne porta alla marina di sant'Andrea, nel corso dei lavori per l'allargamento della carreggiata interessata: senza entrare in merito al progetto o alla sua opportunità, il gruppo di "Borgoinfesta" esprime "disappunto" per come si sta procedendo nei confronti delle presenze arboree che da decenni alberano e accompagnano i viaggiatori.

Si ritiene, infatti, che alcuni tratti dei filari risalgano ai tempi della Riforma fondiaria, intervento statale per la bonifica e la ridistribuzione sociale di gran parte del territorio agricolo alla popolazione: "Sarebbe stata opportuna - sottolineano -, e lo è tuttora, una maggiore attenzione da parte degli organi preposti e la ricerca di soluzioni alternative finalizzate alla salvaguardia del patrimonio naturale che abbiamo la fortuna di avere ereditato, non solo lungo il tratto di strada in questione ma in tutto il territorio".

Del resto, come sottolineano "Quando gli amministratori vogliono?si sa che i risultati ci sono". I membri della comunità "Borgoinfesta" si allarmano e si allertano di fronte ad episodi simili, sempre più frequenti, che portano al depauperamento delle risorse paesaggistiche: "Gli alberi - afferma Pellegrino - si possono 'ripiantumare' facilmente ma difficilmente attecchiscono e prosperano nelle nostre condizioni climatiche. I cipressi in particolare hanno grande valore".


Il gruppo di lavoro di Borgoinfesta, in virtù della propria esperienza, ha compreso le dinamiche turistiche, sapendo che i visitatori del Salento arrivano da queste parti, perché qui trovano "specificità e bellezza territoriali": "Chi ci amministra - puntualizza Pellegrino - ha il dovere di salvaguardare le risorse naturalistiche, materiali e immateriali che toccano i trascorsi della nostra terra e delle nostre comunità. Ha inoltre il dovere di costruire un futuro che valorizzi e non sacrifichi quelle stesse risorse. Noi cittadini abbiamo invece il diritto/dovere di eleggere chi sappia giustamente e pienamente rappresentarci". La risposta ora agli amministratori locali.

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