Cronaca

Gasdotto, via al monitoraggio di piante e animali. Tap riprende anche i carotaggi

Dopo il danneggiamento avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, i due mezzi utilizzati per i sondaggi geotecnici sono stati riparati. Al via il piano di monitoraggio nelle aree di interesse naturalistico e nei prossimi giorni la ricerca di ordigni bellici

Il litorale di San Basilio.

MELENDUGNO – E’ attesa nella prossime ore la ripresa dei carotaggi lungo gli 8 chilometri del tracciato a terra del progetto di gasdotto Tap, in agro di Melendugno. Le operazioni erano state interrotte, quando era stato completato circa un terzo dei prelievi, per le conseguenze di un raid – non si sa ancora se per vandalismo, sabotaggio o per qualche tipo di ritorsione – nel quale sono stati danneggiati i mezzi speciali utilizzati per i sondaggi. L’episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Uno dei due, dopo le riparazioni del caso è stato riposizionato sul cantiere, l’altro lo sarà presto.

Tap conta comunque di portare a termine senza variazioni il programma stabilito. Partono oggi stesso invece le attività di monitoraggio sulla flora e sulla fauna nelle arre di maggior rilevanza naturalistica interessate dal progetto. Saranno portate avanti in tre fasi, da due giorni ciascuna: la prima si concluderà domani, la seconda è fissata per la metà di aprile, la terza nel mese di maggio. I risultati verranno riportati nel Piano di monitoraggio ambientale con cui la società intende ottemperare alle prescrizioni contenute nelle prescrizioni del decreto di compatibilità ambientale firmato a settembre dal ministro dell’Ambiente. Per quanto concerne le attività in mare, invece, nei prossimi giorni si scandaglierà il fondale prossimo alla costa di San Basilio, identificata come punto di approdo della condotta sottomarina, per scongiurare la presenza di residuati bellici.

Sul fronte procedurale il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha annunciato il diniego definitivo al progetto  nel corso dell’ultima riunione, quella di ieri, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. L’amministrazione comunale di Melendugno, da parte sua, sulla base del parere (positivo ma con prescrizioni) di nulla osta di fattibilità ambientale rilasciato dal comando provincia dei vigili del fuoco, ha chiesto la riapertura della procedura di valutazione ambientale. Non solo, il sindaco, Marco Potì, come sempre presente alle riunioni romane, ha fatto sapere di non essere disponibile alla concessioni delle varianti urbanistiche necessarie per superare il vincolo di inedificabilità – posto dopo alcuni incendi - che insiste su alcune particelle catastali poste lungo il tracciato. 

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